La Nuova Sardegna

Due incendiari presi in flagrante

Arrestati dalla Forestale, l’accusa è di aver provocato dieci roghi nel Cagliaritano

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CAGLIARI. Stavolta li hanno visti, appiccavano il fuoco in campagna usando lo strumento più elementare: un accendino. Così i due incendiari sono finiti in carcere e in una cella del penitenziario di Uta attenderanno l’esame di garanzia. I loro nomi: Salvatore Argiolas (45 anni) che fa l’operaio a Selargius e Emanuele Pische (36 anni), ambulante. Secondo il Corpo Forestale che li ha identificati e il pm Gaetano Porcu che ne ha disposto l’arresto sarebbero responsabili di una decina di roghi divampati nelle campagne di Monserrato, Sestu e Quartu Sant’Elena oltre che nel Cagliaritano. L’accusa è per ora di incendio doloso nella fattispecie più grave, perchè se è vero che le fiamme appiccate dai due hanno incenerito soltanto sterpaglie è altrettanto vero che il fuoco ha lambito aree urbane, mettendo a rischio l’incolumità delle persone. Non solo: l’arresto dei due incendiari è avvenuto in flagranza, perché uno dei due aveva ancora in tasca l’accendino usato per dare fuoco all’erba secca. Stando a quanto riferito dai testimoni, tra le 15 e le 18 del pomeriggio di avantieri Argiolas avrebbe scatenato cinque incendi e per domare le fiamme, che hanno percorso circa quattro ettari di campi incolti e pascoli lungo la strada provinciale 8 che collega Sestu a Monserrato, sono dovuti intervenire sette mezzi antincendio oltre che squadre del Corpo forestale e dei vigili del fuoco, i volontari di Quartu Sant’Elena e i barracelli di Sestu. Il fumo ha provocato disagi e pericolo per la circolazione stradale.

Più o meno alla stessa ora un’altra serie di roghi si è sviluppata nelle campagne di Quartu, su entrambi i lati della litoranea per la Villasimius all’altezza di Sant’Andrea. Pische, il presunto responsabile, trovato ancora in possesso dell’accendino dopo la segnalazione di alcuni testimoni e volontari dell’antincendio, è già noto alle forze dell’ordine. Le fiamme hanno interessate circa 1,5 ettari di campi incolti e pascoli e lambito anche alcune case della zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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