La Nuova Sardegna

allevamento

Un milione per il settore bovino

L’assessore Elisabetta Falchi: vogliamo rilanciare il comparto

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CAGLIARI. Un milione di euro per l’acquisto di riproduttori bovini maschi e fattrici femmine di qualità pregiata: li ha stanziati nell’ultima seduta la giunta regionale approvando una delibera proposta dall’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi. «Vogliamo rilanciare il nostro settore bovino da carne in un’ottica di filiera regionale che finalmente mantenga in Sardegna produzione e commercializzazione: in questa direzione vanno questi aiuti per il miglioramento della produzione zootecnica e il dialogo intrapreso con i rappresentanti del comparto perché vengano colte le opportunità che il Programma di sviluppo rurale offre per i Progetti integrati di filiera».

La delibera prevede di destinare gli aiuti in regime de minimis a favore di allevatori singoli e associati per l’acquisto di animali riproduttori delle razze Charolais, Limousine, Piemontese, Chianina, Marchigiana, Romagnola, Podolica, Maremmana, Pezzata rossa (linea carne), Sarda, Sardo-Modicana, Sardo-Bruna. I riproduttori ammissibili devono essere iscritti nei libri genealogici o nei registri anagrafici di razza e avere massimo 5 anni di età. L’importo complessivo degli aiuti concessi a ogni singola impresa non deve superare nel triennio 15mila euro. La soglia minima per accedere agli aiuti è pari a 5 Uba (Unità bovina adulta), calcolati sui capi bovini di qualunque categoria; non sarà applicata nessuna soglia per i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in agricoltura. L’aiuto è pari al 40% della spesa ammissibile per l’acquisto dei riproduttori.

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