Missione a Bruxelles per Pigliaru e Deiana
Una visita lampo, e riservatissima, negli uffici dell’Unione Europea Il governatore e l’assessore ai Trasporti presentano il piano per le low cost
SASSARI. Una missione che forse doveva restare segreta. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana e il governatore Francesco Pigliaru sono volati in queste ore a Bruxelles. Hanno portato alla Commissione europea il piano che darà nuova linfa alle rotte low cost. Fondi dati agli aeroporti per finanziare nuove rotte senza rischiare nuove sanzioni.
La Regione ha elaborato un modello, ma si deve avere la certezza che non arriveranno contestazioni dall’Ue. Perché la sentenza dell’Europa sulla procedura di infrazione si limita a dire cosa non si deve fare. Ma non dà neanche un indizio su cosa di può fare. In altre parole è chiaro quello che è vietato, ma quello che è permesso non viene detto. Il sistema che serve a sovvenzionare le rotte low cost, e a far tornare nell’isola Ryanair, è da costruire. La Regione ha ribadito che l’unica strada percorribile, secondo le linee guida dell’Ue, è quella del Principo dell’investitore in un’economia di mercato. Un modello preciso che dà la possibilità di dare soldi all’aeroporto solo se si dimostra che quel denaro serve a far incrementare i profitti dello scalo. Per semplificare in modo estremo se vengono investiti 10 euro nei bilanci dell’aeroporto ne devono entrare 11.
Ma al di là della difficoltà di creare un modello la Regione ha anche un’altra esigenza. Deve chiudere l’accordo entro la settimana. Il vertice a Roma con il ministro Graziano Delrio e l’ad di Ryanair Michael O’Leary è servito per costruire una road map. La compagnia irlandese ha dato il suo ok al ritorno ad Alghero, ma è indispensabile chiudere l’accordo in tempi rapidissimi per non vedere sfumare i collegamenti.
Ryanair ha deciso di ritornare a volare su Alghero dopo il taglio dell’aumento delle tasse sui biglietti aerei di 2,5 euro per il 2016 e l’impegno del governo di trasformare in strutturale lo stop. La compagnia irlandese ha chiesto anche una revisione sulle linee guida varate dal governo sugli aiuti alle low cost. Norme che sono ancora più restrittive delle rigide linee guida europee.
Le condizioni per l’arrivo di Ryanair esistono. Ma la Regione non può sbagliare. Ecco perché il blitz a Bruxelles. A questo si intreccia anche il processo di privatizzazione dell’aeroporto di Alghero. La giunta ha già deliberato la ricapitalizzazione della società che gestisce lo scalo per 6 milioni. Ma l’operazione può essere conclusa solo se finalizzata alla privatizzazione dell’aeroporto. (l.roj)
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