La Nuova Sardegna

Ryanair: pronti a tornare a novembre

di Luca Rojch
Ryanair: pronti a tornare a novembre

Il ministro Delrio: «Ora avanti con la privatizzazione». Il governatore Pigliaru: «È il risultato su cui eravamo impegnati»

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SASSARI. Il sorriso sornione del padrone dei cieli italiani si interrompe per l’annuncio. «Ryanair riaprirà la base a fine novembre ad Alghero – dice il ceo di Ryanair Michael O’Leary –. Sul Riviera del Corallo proseguono le trattative e siamo fiduciosi di poter concludere un accordo entro la fine di settembre che permetterebbe alla base di riaprire entro novembre». Per sbloccare lo stallo è indispensabile dare il via alla privatizzazione. A dirlo è il ministro Graziano Delrio. «Lavoriamo a stretto contatto con la Regione per portare a termine la privatizzazione – spiega il ministro –. Ci siamo incontrati in queste settimane con il governatore Francesco Pigliaru e lo faremo di nuovo in questi giorni per chiudere il processo nel più breve tempo possibile».

Nuvole nere. La fine della conferenza stampa di O’Leary, Delrio e del presidente dell’Enac Vito Riggio caccia via le nubi nere che si erano materializzate parola dopo parola. L’amministratore delegato di Ryanair ha annunciato il più grande investimento della compagnia irlandese in Italia. Un miliardo di dollari, 10 aerei nuovi, 44 rotte in più. 21 su Roma e Milano, 23 sugli aeroporti regionali. Entusiasmo diventato angoscia perché il nome di Alghero non c’era nel progetto. Sembrava la definitiva uscita di scena dello scalo dalle rotte di Ryanair. Una beffa doppia dopo che il governo aveva cancellato l’aumento di 2,5 euro di tasse sul biglietto. E deciso di rivedere le linee guida sugli aiuti di Stato alle compagnie low cost. E lo aveva fatto proprio sulla spinta della Regione.

Cieli aperti. Poi il passaggio rapido prima di Riggio. «Va subito risolto il caso Alghero – spiega Riggio –. Per noi è molto importante. Come tutti gli scali regionali». Subito dopo le parole del ministro Delrio che parla in modo esplicito di “Caso Alghero” e della necessità di chiudere la privatizzazione entro settembre. «Ma ce la faremo – dice –. Lavoriamo con la Regione e ci incontreremo anche in questi giorni». Alla fine l’impegno più atteso, quello di Ryanair. Perché fino a oggi l’ad della compagnia irlandese aveva sempre evitato qualsiasi promessa. «Siamo fiduciosi di poter concludere un accordo entro la fine di settembre che permetterebbe alla base di Alghero di riaprire entro novembre». E pazienza se i 100mila biglietti che saranno messi in vendita a 8 euro sulle nuove rotte non andranno al Riviera del Corallo. Rivedere i jet bianchi e blu sfrecciare sullo scalo mette già euforia.

La Regione. Il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana non nascondono la soddisfazione. Dopo mesi di polemiche feroci ora la giunta sembra prendere la sua rivincita. «È il risultato che ci aspettavamo – dice Pigliaru –. Abbiamo creato le condizioni per il ritorno di Ryanair ad Alghero con l'avvio della privatizzazione dello scalo e la risposta è arrivata. L’impegno di riaprire la base a fine novembre è il frutto dell'incessante e costante lavoro portato avanti in questi mesi dalla Regione e dal Governo, in particolare dal ministro Dellrio, con l'obiettivo di salvare e rilanciare lo scalo. Si va verso la soluzione. Continuiamo a lavorare in questa direzione, la strategia è quella giusta. Ryanair ha risposto positivamente alla nostra proposta di attendere la conclusione della privatizzazione obbligatoria del Riviera del Corallo. Ha capito il momento cruciale e complesso che attraversiamo. Ora diventa fondamentale l'approvazione in tempi certi da parte del Consiglio della ricapitalizzazione dello scalo».

Nelle mani del Consiglio. Perché tutta la procedura che riporterà Ryanair ad Alghero è nelle mani del consiglio regionale. La delibera della giunta che ricapitalizza la Sogeaal e dà il via alla privatizzazione è in commissione. Pigliaru e Deiana avevano chiesto la procedura di urgenza per avere il via libera dell’aula prima di Ferragosto, ma una parte dei consiglieri, in testa l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde, Fi, si erano opposti. Perché poco convinti del piano industriale. Ma i dubbi erano anche all’interno del centrosinistra Il risultato è che ora la delibera è in commissione ed entrerà in consiglio a settembre. Continua la corsa contro il tempo per salvare lo scalo.

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