Mercati esteri, la Sardegna non decolla
Buoni risultati per le esportazioni nel 2015, negativi nei primi mesi del 2016. In rosso le importazioni
SASSARI. Dal rapporto annuale sul commercio estero sull'Italia nell'economia internazionale dell'Ice, giunto quest'anno alla 30esima edizione, emerge che nel 2015 le esportazioni italiane di merci hanno continuato a crescere a un ritmo sostenuto (più 3,8%). La crescita è stata leggermente più forte nel mercato europeo (3,9%) che nei paesi extra UE (3,6%), anche quest'anno trainati da Nord America, Asia centrale e Medio Oriente.
In questo contesto, nel 2015 la Sardegna ha visto crescere le sue esportazioni del 3,2 per cento, al di sotto della media nazionale, per un valore complessivo di 4,8 miliardi di euro. La sua quota di export sul totale nazionale resta invariata rispetto al 2014 e pari all'1,2%. Sul lato delle importazioni si rileva invece un forte calo nel 2015 (meno 18,2%), in controtendenza con l'andamento generale dell'import italiano (+3,3%), che consolida il trend negativo registrato nel 2014 (meno 13%).
La regione continua a essere orientata verso mercati geograficamente vicini. L'Unione Europea si conferma, anche nel 2015, la principale area di destinazione delle esportazioni sarde, con una quota del 32,7, seguita dall'Africa settentrionale (21,8) e dai paesi europei non Ue (20,9). Il Regno Unito, assorbendo il 15% dell'export della Sardegna, risulta il principale paese partner della regione, seguito dall'Arabia e dalla Spagna. Si segnala infine il forte aumento dei flussi di export nel 2015 verso l'Egitto e la Slovenia.
A livello settoriale, con una crescita del 5,1% nel 2015, l'export di coke e prodotti petroliferi raffinati ha mantenuto il primato, rappresentando oltre l'80% delle esportazioni regionali. Una quota significativa dell'export è rappresentata anche dai prodotti alimentari (4,1%) e dai prodotti in metallo (4%), in crescita nel 2015 del 13,4% e 7% rispettivamente. Registra invece una variazione negativa il settore dei prodotti chimici (-23,6%). Le esportazioni di servizi della Sardegna si sono contratte del 4%. Nel primo trimestre del 2016, le esportazioni di merci hanno registrato una variazione negativa (-38,4%), ancora più accentuata per le importazioni (-50,8%). Tutti i principali settori hanno contribuito a tale contrazione: le esportazioni di raffinati petroliferi sono diminuite del 40,3%, quelle di prodotti alimentari del -19,5% e quelle di prodotti in metallo del -72,5.
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