«Costretti da rincari che abbiamo trovato»
OLBIA. Al momento non è dato sapere a quanto ammontino questi rincari nei costi dell'inumazione e se derivino da un automatismo previsto dal contratto d'appalto tra Comune di Olbia e Asco o se siano...
OLBIA. Al momento non è dato sapere a quanto ammontino questi rincari nei costi dell'inumazione e se derivino da un automatismo previsto dal contratto d'appalto tra Comune di Olbia e Asco o se siano determinati da un aumento dei decessi e delle conseguenti sepolture. Si sa solo che con la determinazione numero 2196 del 24 giugno scorso si è proceduto all'incremento delle tariffe per l'inumazione. «Sono aumenti che abbiamo trovato al momento del nostro insediamento, che si sono verificati sotto la precedente amministrazione – spiega Patrizia Bigi (nella foto), assessore ai Servizi sociali –. Noi abbiamo preso atto della situazione. Posso solo dire che l'impianto crematorio rappresenta un'alternativa dignitosa di conservazione dei resti e che il Comune garantisce comunque un contributo economico per i familiari che preferiscano la sepoltura o la tumulazione della salma. Purtroppo le nuove tariffe dell'inumazione provocherebbero un incremento difficilmente sostenibile del costo complessivo del servizio funebre a favore dei cittadini bisognosi».
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