La Nuova Sardegna

Sul web il dolore infinito degli amici

Sul web il dolore infinito degli amici

Pioggia di messaggi da tutta Italia pubblicati sulla pagina Facebook del “guerriero” di Capoterra

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Salvatore era un simbolo. Il suo coraggio aveva rubato l’attenzione di tante persone che erano rimaste affascinate dalla sua verve e dalla forza d’animo di un uomo che certo non poteva vantare un credito con la sfortuna. Salvatore era il simbolo dei diritti negati, della lotta di chi non si arrende nonostante tutto e della passione che, quando è genuina e motivata, permette di superare qualsiasi ostacolo. Ecco perché la notizia della sua morte non poteva passare inosservata e non poteva non generare la pioggia di condoglianze che, come impongono i tempi, ormai viaggiano sui canali vituali dei socialnetwork ma non hanno perso il senso del cordoglio e la tristezza che accompagna da sempre le parole che si consumano davanti alla morte.

«È morto Salvatore Usala, coraggioso testimone di un diritto negato. Ciao Tore», scrive Pier Nicola Simeone. «Ogni guerriero con la sla che ci lascia, è una freccia in meno sulla terra ma un lampo di luce in più nel cielo», commenta invece Pierfrancesco Di Masi.

«Siamo in lutto. Lo è l'associazionismo, quello vero, quello attivo – scrive invece Giusi Pintori – Ci ha lasciato l'uomo che ha dato a questa nazione il merito di migliorare la qualità di vita dei disabili gravissimi. Lui, malato di Sla, era quello dei viaggi con il respiratore, dei presidi sotto i ministeri, quello che non ha mai guardato ai sacrifici insormontabili. Il mio esempio costante».

«Te ne sei andato in silenzio ma hai fatto un gran rumore», commenta Roberto Finà.

«Ci ha lasciato un grande guerriero, con una tenacia ed una volontà di ferro, che non è da tutti – scrive Noemi Lisci – hai lottato tanto Salvatore, l'hai fatto per te e soprattutto per quelle famiglie che come te affrontano ogni giorno la lotta alla Sla e per non essere lasciati soli! Che il tuo esempio possa scuotere le menti di tante persone. Ciao Salvatore Usala, ciao grande Eroe».

E poi c’è Roberto Rael che pubblica anche una foto in cui compare al fianco di Usala mentre regge un cartello in cui si legge la scritta “Hasta siempre comandante Usala” e aggiunge un pensiero che avranno fatto in molti: «Sapevo che anche questo giorno sarebbe arrivato prima o poi perché solo questo sa fare la bastarda della Sla. Falcidiare uno dopo l'altro chi senza la loro volontà subisce questa amara e ingenerosa realtà».

Una verità triste recitata in un giorno di dolore che ha sconvolto gli amici e i conoscenti del guerriero di Capoterra che fino all’ultimo ha lottato per i diritti di chi soffre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative