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Firino: preoccupata per disagi e abbandoni

Firino: preoccupata per disagi e abbandoni

Scuola. Oggi il via ufficiale alle lezioni e l’assessore scrive agli studenti: dobbiamo rafforzare il sistema

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SASSARI. Disagi di inizio anno ed emergenza abbandono scolastico. Nella lettera agli studenti che oggi torneranno dietro i banchi l’assessore alla Pubblica istruzione, Claudia Firino, affronta il mondo scuola a 360 gradi. «Care bambine e ragazze, cari bambini e ragazzi e lavoratori della scuola, scrivo queste righe per augurarvi un buon anno scolastico – così esordisce la Firino –. Non nascondo la preoccupazione per un inizio di anno difficile e ancora pieno di incognite. Alcuni di voi studenti inizieranno l'avventura scolastica con qualche disagio, perché non tutti i docenti hanno ancora la loro cattedra, e molti insegnanti vivono in queste ore momenti di attesa per conoscere in quale scuola andranno a lavorare. Capisco lo smarrimento e mi auguro che questa fase duri il meno possibile».

La Firino si sofferma sui problemi legati alla carenza di organico. «I disagi nelle fasi di immissione in ruolo e di mobilità ci riportano al tema dell'organico della scuola sarda, spesso insufficiente per garantire una presenza adeguata in una realtà geografica così articolata come la nostra. A questo si aggiunge l'alto tasso di abbandono scolastico, che impone, oltre alle misure straordinarie che stiamo mettendo in campo, una presenza capillare del personale sul territorio. Già l'anno scorso avevamo rappresentato al tavolo del governo le criticità nelle procedure di assunzione e mobilità, e soprattutto la necessità di un ampliamento del numero di insegnanti e personale non docente a disposizione della nostra Regione».

«Oggi è ancora più importante rilanciare questa vertenza e raggiungere un accordo che rafforzi la scuola sarda – dice ancora la Firino –. Quello appena terminato è stato un anno di grandi novità, che a volte hanno messo alla prova la nostra scuola, restituendoci una straordinaria vitalità e capacità di aprirsi a nuove sfide. Lo dimostra l'accoglienza che hanno avuto i progetti di “Tutti a Iscol@”, proposti per la prima volta e attivati non appena ottenuto il via libera dal ministero. Nonostante le difficoltà di una procedura completamente nuova l’adesione è stata straordinaria. I 566 progetti realizzati e le quasi 800 persone impegnate sono un attestato di fiducia che ci spinge a lavorare in questa direzione per la nuova annualità. Lo faremo ascoltando chi la scuola la vive tutti i giorni per migliorare il percorso fatto sino a oggi». Non mancano nella lettera gli studenti quelli che sono i propositi della Regione in campo scolastico. «Quel percorso sarà arricchito da nuove opportunità per i nostri studenti, con un'attenzione particolare ai temi della cittadinanza, della cultura e dell'arte. Tutto questo accade all'interno di scuole nelle quali ogni anno, con il Piano Iscol@, investiamo tante risorse per il loro ammodernamento e la messa in sicurezza, e per le quali questo mese partiranno i bandi per 14 di quelle che abbiamo chiamato scuole innovative, luoghi che dopo un processo partecipativo che ha coinvolto il territorio di ciascuna di esse, verranno profondamente ripensate e trasformate».

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