In aula il Patto per la Sardegna
Il governatore: «Tre miliardi di risorse straordinarie, indennizzo per l’insularità»
CAGLIARI. Non solo l’ha difeso dagli attacchi del centrodestra, ma dai banchi della Giunta Francesco Pigliaru ha replicato con forza anche agli alleati del centrosinistra più incerti, i Rosomori. «Il Patto per la Sardegna firmato col Governo – sono state le parole del governatore – è un atto concreto e innegabile in cui per la prima volta alla Sardegna è stato riconosciuto un indennizzo per l’insularità. Potevano accontentarci e invece abbiamo ottenuto prima un miliardo e mezzo e poi un altro miliardo e mezzo di risorse straordinarie per affrontare di petto quelli che tutti sappiamo essere degli storici svantaggi». A un mese abbondante dalla firma Renzi-Pigliaru, il 29 luglio a Sassari, in Consiglio regionale c’è il confronto sul Patto. La minoranza con tutti gli effettivi – Forza Italia, Uds, Fdi, Udc, Psd’Az e Riformatori – ha sparato con la stessa determinazione di quest’estate. Fra i consiglieri del centrodestra c’è chi ha parlato di accordo pacco, marketing elettorale, soldi fasulli, promesse inutili e altre «nefandezze organizzate con un Governo che, con finanziamenti ordinari, ha voluto tappare la bocca alle giuste pretese dei sardi». Per tutti i partiti dell’opposizione, seppure con toni più o meno accesi, la sintesi è questa: «Siamo davanti a un trucco senza precedenti, concordato fra Giunta e Palazzo Chigi, senza prima un confronto pubblico non solo in Consiglio ma neanche nei territori e in cui non c’è certezza sulle risorse e sulle scadenze». Il centrosinistra ha fatto muro e respinto ogni attacco. Dal Pd a Sel, dal Partito dei sardi all’Upc hanno detto: «Con coraggio il presidente della Regione ha imposto una trattativa serrata con il Governo senza lamenti generici ma con un dossier concreto sui costi dell’insularità. Alla fine e per la prima volta abbiamo ottenuto i finanziamenti necessari per migliorare la continuità territoriale, il sistema dei trasporti interni, l’handicap nell’energia, leggi l’arrivo del metano, ma anche quanto dovremo investire per evitare lo spopolamento della Sardegna». In aula il confronto è stato dunque fra due posizioni inconciliabili e non cambieranno. Perché il centrodestra ha concluso: «I fatti dimostreranno che è stato consumato un tradimento senza un euro reale ma fatto solo di annunci». Il centrosinistra ha replicato: «Abbiamo di sicuro 3 miliardi da spendere in più e vi dimostreremo non solo che quei finanziamenti straordinari ci sono, ma anche la nostra capacità di saperli spendere bene e nei tempi giusti»
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