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Peculato, Solinas esce dall’inchiesta

Peculato, Solinas esce dall’inchiesta

Fondi ai gruppi: archiviata la posizione dell’ex assessore sardista

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CAGLIARI. L'ex assessore regionale Christian Solinas (Psd'Az) non ha commesso alcun peculato nell'acquisto di tre quadri del pittore Adolfo Floris. Lo ha chiarito il sostituto procuratore Marco Cocco chiedendo l'archiviazione, accolta dal giudice, del procedimento aperto nel 2013, all'interno dell'inchiesta sui fondi destinati ai Gruppi consiliari della Regione utilizzati secondo la procura di Cagliari in maniera illecita.

«Il pubblico ministero ritiene che la notizia di reato per il quale si procede sia infondata - scrive la Procura -. Al Solinas si contesta, in particolare, l'appropriazione della somma di 5mila euro, destinata all'acquisto di tre opere di Floris Adolfo». Il difensore di fiducia nominato dall'ex assessore sardista e attuale segretario del Psd’Az, Luigi Concas, ha dimostrato che i quadri sono sempre rimasti nella disponibilità del gruppo consiliare e che le opere hanno sempre fatto parte del patrimonio del Consiglio regionale della Sardegna. «Non sussiste, dunque - scrive il pubblico ministero – l'appropriazione, elemento essenziale del diritto ipotizzato».

Letti gli atti inviati dalla procura, il giudice per le indagini preliminari Cristina Ornano ha disposto l'archiviazione del procedimento con un proprio decreto.

L’ex assessore della giunta Cappellacci era stato coinvolto nell’indagine bis sui fondi ai gruppi insieme ad altri 45 consiglieri ed ex consiglieri regionali accusati di peculato aggravato. Ora il suo nome esce dall’inchiesta.

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