La Nuova Sardegna

Delitto Monni, sì all’incidente probatorio

Lunedì saranno esaminati materiali informatici e telefonici. Il gip convoca Cubeddu all’udienza

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NUORO.

È ormai arrivata alle battute conclusive l’inchiesta sull’omicidio di Gianluca Monni, 18 anni, il giovane di Orune assassinato con tre fucilate mentre nella strada principale del paese aspettava il pullman per andare a scuola l’8 maggio 2015. Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu, ha fissato per lunedì un incidente probatorio per l’affidamento ai periti di una serie di esami sul materiale informatico e telefonico che i carabinieri hanno sequestrato in questo anno e mezzo di indagini sul delitto di Orune e sulla collegata misteriosa scomparsa di Stefano Masala, 30 anni, di Nule. Il perito dovrà esaminare i contenuti di telefonini, personal computer, tablet e tutto il materiale informatico sequestrato. Dovrà cercare di recuperare i dati cancellati e le memorie di tutte le chiamate e conversazioni telefoniche, messaggi e foto che aiuti alla ricostruzione completa della scomparsa di Masala e del delitto Monni.

Il gip ha accolto la richiesta di incidente probatorio del pubblico ministero Andrea Vacca, titolare dell’inchiesta, e ha disposto la convocazione all’udienza di Alberto Cubeddu, 21 anni, di Ozieri, in carcere con la pesantissima accusa di concorso in duplice omicidio, occultamento di cadavere e detenzione e porto di armi, cugino di quel Paolo Pinna, 18 anni, di Nule, per il quale nei giorni scorsi la procura dei minorenni ha chiesto e ottenuto dal gip il giudizio immediato per i due delitti di Monni e Masala e per un’altra lunga serie di reati gravissimi. Con Alberto Cubeddu, assistito dagli avvocati Mattia Doneddu e Patrizio Rovelli, dovranno comparire in aula Antonio Zappareddu, 26 anni, di Ozieri, entrato e uscito dal carcere più volte a margine dell’inchiesta per i due delitti perché coinvolto in un traffico di armi, difeso dall’avvocato Mattia Doneddu. E poi altri tre indagati: Giovanni Cocco, 50 anni, di Pattada, assistito dagli avvocati Campus e Perra; Piergiorgio Massaiu, 24 anni, di Buddusò, difeso dall’avvopcato Gianluigi Mastio e infine Alberto Alessandro Taras, 40 anni, di Ozieri, già comparso davanti al gip in una precedente udienza e minacciato pesantemente da una persona vicina ai due cugini Pinna e Cubeddu, che sarà assistito dall’avvocato Sergio Milia. Quello di lunedì sarà un momento decisivo delle indagini: dopo l’esito delle perizie, la procura della Repubblica di Nuoro potrebbe infatti chiudere l’inchiesta sui due delitti Masala e Monni. (plp)

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