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I Riformatori al contrattacco

I Riformatori al contrattacco

Una convention di due giorni per preparare l’alternativa alla giunta Pigliaru

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CAGLIARI. I Riformatori escono allo scoperto e dicono sicuri come partito d’opposizione: «Noi vogliamo preparare da subito un’alternativa reale, di contenuti alla giunta Pigliaru». La loro sarà una campagna elettorale lunga, le prossime regionali saranno nel 2019, ma il movimento è convinto che «c’è molto da dire e da fare per dimostrare il fallimento quotidiano del centrosinistra al governo della Regione». Ieri, ad Arborea, è cominciato il «cammino» e oggi il vertice dei Riformatori si confronterà con i delegati alla convention su identità e sviluppo, Sardegna No tax e su come «possiamo sradicare – dicono – un sistema di potere vecchio e incentrato dovunque sull’egemonia del Pd». I tavoli di lavoro saranno tre e alla fine dal’incontro «usciremo con proposte serie, concrete sul futuro della Sardegna», ha detto il coordinatore regionale Pietrino Fois.

No tax. I Riformatori il primo progetto l’hanno presentato con una proposta di legge depositata in Consiglio regionale. Riguarda, in sintesi, la possibilità di concedere un bonus ai turisti che arriveranno in Sardegna in bassa stagione con l’auto al seguito, o noleggiata nell’isola, e pernotteranno per almeno cinque giorni nelle strutture alberghiere. «Abbiamo calcolato – ha detto Franco Meloni del Centro studi del movimento – di riconoscere agli ospiti uno sconto di 14 euro al giorno sulle accise caricate sulla benzina, altri 5 euro per ogni pasto consumato nei ristoranti in cui hanno speso almeno 15 euro e infine lo sconto del 10 per cento sul costo dei pernottamenti». Secondo i Riformatori, il pacchetto No tax attirerebbe in Sardegna almeno un milione di turisti in più nei mesi di spalla, mentre ora non superano quota 700mila. «La copertura finanziaria – ha aggiunto Meloni – dovrebbe essere intorno ai 210 milioni di euro. Ma quanto servirebbe di fatto sarebbe autoprodotto dalla Sardegna con l’aumento del volume d’affari, pensiamo al maggior gettito dell’Iva, grazie al turismo in bassa stagione». Argomentata in tutti i dettagli, il progetto di legge dovrà essere presto discusso dal Consiglio regionale.

No Pigliaru. Oltre le proposte, la convention sarà l’occasione anche per ribadire – ha detto il presidente Roberto Frongia – «l’evidente fallimento della giunta Pigliaru e della sua coalizione». Secondo i Riformatori, «in quello schieramento continua a esserci una grande confusione e anche le riforme vantate restano lettera morta senza produrre effetti concreti su come frenare la crisi economica e sociali vissuta dai sardi tutti i giorni». Sarà una lunga compagna elettorale, ma per i Riformatori «è arrivato il momento di stringere i tempi».

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