Scuole a pezzi, le pagelle di Legambiente: un dossier boccia la Sardegna
Nel 2015 è la regione italiana che ha investito di meno nella manutenzione degli edifici, tutti bisognosi di interventi
SASSARI. La prima campanella è suonata già da un pezzo tra mille polemiche. Ora a scattare è l’allarme rosso, come il bollino che Legambiente assegna alla situazione nelle scuole dell’isola. A dirlo sono i dati contenuti in Ecosistema scuola 2016, il dossier annuale che fotografa la situazione degli edifici scolastici sulla base delle informazioni raccolte dai Comuni. I dati del 2015 dicono che il 100 per cento delle scuole ha bisogno di interventi urgenti e che per la manutenzione ordinaria sono stati stanziati soltanto una media di 345 euro per ogni edificio. Numeri che fanno della Sardegna un «caso eclatante».
La classifica. La graduatoria stilata da Legambiente è stata costruita utilizzando una lunga serie di parametri. Il risultato finale è la somma delle informazioni generali sugli edifici, e quindi le certificazioni, la manutenzione, i servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche, l’avvio di pratiche di ecocompatibili, l’esposizione a fonti di inquinamento ambientale interne ed esterne e i monitoraggi ambientali. E secondo gli ambientalisti il risultato per l’isola è una situazione sconfortante. Infatti, laddove è necessario intervenire non vengono stanziati i fondi per la manutenzione. Non a caso i Comuni capoluogo stanno nella seconda metà della classifica. Innanzitutto c’è da dire che Cagliari e Olbia sono rimasti esclusi dalla lista, il primo per aver inviato dati incompleti e il secondo per non avere nemmeno risposto all’invito. Secondo i dati elaborati dagli ambientalisti, il miglior Comune sardo è Nuoro (56esimo posto su 86). A seguire, Tortolì (74°), Sassari (76°) e Oristano (81°).
Lo studio. Il dossier Ecosistema scuola è stato realizzato con i dati forniti dai Comuni capoluogo di provincia. La ricerca annuale di Legambiente valuta la qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi messi a disposizione dalle amministrazioni a favore delle istituzioni scolastiche. E restituisce una fotografia di quanto e come le amministrazioni comunali, che hanno competenza sulle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, investono su politiche che intrecciano la sicurezza e la sostenibilità con la diffusione di buone pratiche.
Manutenzioni al palo. Il dato più allarmante - riferito al 2015 - riguarda gli interventi di manutenzione urgente. Sì, perché secondo Legambiente il 100 per cento delle scuole necessitano interventi. E se nel 2010 la media di interventi di manutenzione ordinaria su ogni singolo edificio è stata di circa 16mila euro per edificio, quattro anni più tardi gli investimenti sono crollati a 676 euro. Per arrivare ai 345 euro del 2015: il peggior dato d’Italia.
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