La Nuova Sardegna

Negli Uffici Pubblici

Il Coordinamento denuncia: «Il bilinguismo un miraggio»

CAGLIARI. Le norme di attuazione della legge che, secondo la Giunta regionale, avrebbero garantito la «sovranità» linguistica della Sardegna, sono al palo. Lo denuncia il Coordinamentu Pro Su Sardu...

1 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Le norme di attuazione della legge che, secondo la Giunta regionale, avrebbero garantito la «sovranità» linguistica della Sardegna, sono al palo. Lo denuncia il Coordinamentu Pro Su Sardu Ufitziale. «Nonostante l’anno scorso ci sia stato il via libera del Consiglio regionale e del Consiglio dei ministri, il tutto è rimasto lettera morta». La contromossa è pronta: il Coordinamentu invierà a ogni consigliere regionale un dossier, per chiedere subito l'applicazione della legge. «Sono tutte norme – è scritto in una nota – che trasferiscono alla Regione la competenza su alcuni procedimenti amministrativi per l'uso della lingua sarda nella Pubblica Amministrazione e nella scuola, già previsti dalla legge statale che nel 1999 riconobbe al sardo il rango di lingua e che finora erano in capo al Dipartimento nazionale per gli Affari Regionali». Ma da allora, è sottolineato nel dossier inviato al Consiglio regionale, l’iter non è partito nonostante, a gennaio, ci sia stato un decreto del Presidente della Repubblica che avrebbe dovuto dare l’avvio alla procedura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative