Alcoa, il Sulcis riprende a sperare
Dopo l’accordo con Mise e Invitalia. Atteso il ministro Calenda
PORTOVESME. L'accordo firmato a Roma tra il Mise, l'Alcoa e Invitalia darà una speranza allo stabilimento di alluminio di Portovesme e agli oltre 700 lavoratori del Sulcis Iglesiente che da 4 anni lottano per non perdere il posto di lavoro. L'intesa, stando agli annunci e agli accordi siglati, prevede di evitare lo smantellamento degli impianti della fabbrica che l'Alcoa voleva iniziare entro la fine del 2016; l'impegno di Invitalia a effettuare una valutazione degli impianti al fine di proporre lo stabilimento di alluminio ad un nuovo investitore. Già ieri, secondo quanto hanno riferito fonti sindacali, è avvenuto l'incontro tra Invitalia e la società svizzera Sider Alloys che già dallo scorso anno aveva manifestato interesse per acquisire la fabbrica di Portovesme. L'accordo firmato a Roma stabilisce che Mise e Invitalia si impegneranno nei prossimi 12 mesi per trovare un investitore disponibile ad acquisire la proprietà, rimettere in funzione lo stabilimento e restituire prospettive occupazionali ai lavoratori del Sulcis Iglesiente.
«Per noi è una buona notizia – dice Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl – anche perché per anni siamo stati "appesi" ai desiderata di finti potenziali acquirenti. Ci auguriamo che questa sia la pista costruttiva che porti rapidamente alla cessione e che Sider Alloys o altri che si presenteranno, presentino al più presto un piano industriale e finanziario coerente col rilancio dello stabilimento e la salvaguardia dell'occupazione». Entro fine mese il ministro Carlo Calenda sarà in Sardegna. Non si esclude una sua visita a Portovesme nello stabilimento Alcoa. I prossimi giorni saranno decisivi per l'Eurallumina. Il 28 novembre infatti scadono i termini dell'iter autorizzativo per il progetto di ripresa dell'attività produttiva. Un iter in carico al servizio regionale valutazioni ambientali. Poi si aprirà la conferenza di servizi.
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