Il sindaco Bruno: subito il piano d’incentivi

Il ritorno del vettore legato a doppio filo alla trattativa economica. L’obiettivo: ripartire dall’estate 2017

SASSARI. Le parole di John Alborante hanno l’effetto di un balsamo sulle ferite di una città e di un territorio che da mesi si sente abbandonato. L’annuncio del manager “Ryanair riaprirà la base di Alghero”, restituisce il sorriso agli operatori turistici e commerciali e fa ben sperare dopo una stagione da dimenticare. Il primo ad essere soddisfatto è il sindaco di Alghero Mario Bruno, protagonista della battaglia per riportare la compagnia irlandese nello scalo catalano, improvvisamente orfano dopo 15 anni di reciproche soddisfazioni. «Vogliono riaprire la base, si capisce anche dagli orari estivi programmati – commenta Mario Bruno – e ora ce lo hanno detto pubblicamente». Ecco perché non c’è tempo da perdere: «Presto ad Alghero i vertici della nuova proprietà per una prima condivisione delle strategie. Il Comitato dei sindaci, delle imprese e delle organizzazioni dei lavoratori continua la propria azione», aggiunge il sindaco. Perché, è evidente, l’intenzione di Ryanair espressa da Alborante di ritornare ad Alghero è legata indissolubilmente al progetto commerciale che la Sogeaal dovrà proporre. Tutto ruota intorno al piano d’incentivi e sostegno al traffico low cost che sarà elaborato dalla società di gestione dello scalo, per la quale è in corso la procedura di privatizzazione.

Il 28 novembre, dopo undici tentativi andati a vuoto, la società F2i, che gestisce l’omonimo fondo per le infrastrutture, ha presentato un’offerta al bando regionale: sul piatto 9,6 milioni di euro, la cifra necessaria per acquisire il 72% delle quote azionarie della Sogeaal, sino a questo momento interamente a capitale pubblico. Le verifiche sull’offerta non sono ancora concluse ma non sembrano esserci dubbi sull’affidabilità: F2i è un colosso economico con grande esperienza nel trasporto aereo, con partecipazioni azionarie rilevanti in cinque società di gestione tra cui la Sea degli scali di Linate e Malpensa. Il passo avanti compiuto verso la privatizzazione dell’aeroporto Riviera del Corallo è stato accolto con soddisfazione dalla Regione, che resterebbe nella società di gestione come azionista di minoranza. Ora il futuro dello scalo è legato alla imminente pianificazione. Ryanair il 1 novembre ha chiuso la base mantenendo soltanto tre collegamenti nazionali (Pisa, Bologna, Milano-Bergamo). Ma nel sito della compagnia aerea sono stati caricati voli internazionali prenotabili a partire dalla fine di marzo, quando scatterà la summer 2017: oltre a Londra, ci sono le rotte per Bratislava, per la Germania e per Bruxelles. All’appello manca la Spagna che con le destinazioni Girona-Barcellona e Madrid in questi anni ha fatto la fortuna dell’aeroporto di Alghero e reso molto solido il rapporto con Ryanair. Un amore interrotto in maniera brusca, che ha lasciato pesanti strascichi in termini di presenze turistiche. Ieri il super manager Alborante ha detto che era solo un arrivederci. La compagnia lancia la palla e aspetta la prossima mossa. (si. sa.)

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