Botta e risposta Maninchedda-Busia
CAGLIARI. Ancora non si sapeva quale fosse la causa dell’incendio e l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Manninchedda così si epsrimeva sul suo blog: «Abbanoa ha subito il decimo attentato in tre...
CAGLIARI. Ancora non si sapeva quale fosse la causa dell’incendio e l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Manninchedda così si epsrimeva sul suo blog: «Abbanoa ha subito il decimo attentato in tre anni - scrive Maninchedda -. Non posso sapere se ci sono indagini in corso, ma per il momento, nessun colpevole». Poi Maninchedda si rivolge direttamente al procuratore della Repubblica di Cagliari: «Io sono stanco di essere lasciato solo - prosegue - sono stato nominato assessore e ho trovato la società di fronte al tribunale fallimentare; i suoi vertici indagati per reati penali; il 30% degli utenti che non pagavano l’acqua. Oggi la società non è più di fronte al tribunale fallimentare, i vertici della società sono stati giudicati non colpevoli, i sardi morosi cominciano a capire che devono pagare l’acqua. Non ho cercato colpevoli - continua Maninchedda - ci siamo messi a lavorare sodo . Mentre facevamo tutto questo, eravamo circondati da un clima di sospetto incredibile. Provi Lei a vivere così, con la certezza di far del bene coincidente con la sensazione di essere costantemente sospettato di essere un malfattore». Alla consigliera regionale Anna Maria Busia è stato segnalato lo scritto e lei ha postato sul suo profilo Fb un suggerimento garbatamente ironico. Raggiunta al telefono, spiega: «Mi meraviglia che un rappresentante delle istituzioni preferisca sfogarsi su un blog anziché mettere nero su bianco le situazioni e informare nei modi opportuni la Procura».
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