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Filt Cgil: il governo dia più tempo

Filt Cgil: il governo dia più tempo

Boeddu a Pigliaru: faccia pressing su Delrio. Interrogazione dei Rossomori

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SASSARI. È stata la prima a denunciare come l’immediata applicazione della circolare ministeriale avrebbe comportato il blocco di alcune tratte ferroviarie in Sardegna. Ora però la Filt Cgil chiede a Regione e ministero di trovare una soluzione. Il segretario Arnaldo Boeddu si rivolge al governatore Francesco Pigliaru e all’assessore Massimo Deiana perché si facciano promotori di una Conferenza Stato-regioni con all’ordine del giorno proprio la questione ferrovie. «Il provvedimento adottato dal ministero non riguarda la sola Sardegna ma anche altre regioni – dice Boeddu –. Pigliaru e gli altri governatori interessati devono premere sul ministro Graziano Delrio e condividere un percorso che preveda risorse economiche nazionali e regionali per gli investimenti e un maggiore tempo rispetto a quello imposto dalla circolare e impossibile da rispettare per poter attuare quanto richiesto. Non trovare una mediazione simile, non solo comporterebbe la probabile chiusura delle ex Ferrovie della Sardegna, così come già avvenuto per il momento sulla Nuoro Macomer in alcune fasce orarie ma potrebbe dare adito a pensare, e invece così non è, che sino ad ora ai passeggeri, ai pendolari e agli stessi lavoratori non sia stata garantita la massima sicurezza».

Domani la Filt Cgil incontrerà insieme agli altri sindacati la direzione generale dell’Arst. «Rappresenteremo la nostra posizione, ovvero immettere tecnologia e provvedere alla modernizzazione del sistema ferroviario con le ferrovie in funzione – dice ancora Boeddu –. Sarebbe impossibile solamente pensare che, una volta chiuse le ferrovie possano essere interessate da interventi sulla infrastruttura e poi riaperte. Sia chiara una cosa, l'automatizzazione di tutti i passaggi a livello deve proseguire così come l'ammodernamento della infrastruttura ferroviaria soprattutto nella tratte turistiche interessate al passaggio del trenino verde. E così come il totale rinnovo del parco rotabile ferroviario già iniziato con l'arrivo e la messa in servizio dei primi quattro nuovi treni Staedler sulla Sassari Alghero. Ma tutto ciò può e deve essere completato senza che qualcuno pensi di chiudere le ferrovie per non aver fatto quello che tutti gli altri paesi fanno, ovvero una assunzione di responsabilità rispetto a un settore importante e strategico come le ferrovie a scartamento ridotto presenti nella nostra isola».

Intanto, i consiglieri dei Rossomori, appena passati all’opposizione della giunta Pigliaru, presentano un’interrogazione per chiedere lo stop dei disagi sulla Nuoro Macomer. «L'assessorato regionale dei Trasporti deve immediatamente intervenire – scrivono Emilio Usula e Paolo Zedda –. Inoltre, vogliamo capire se Deiana fosse a conoscenza dalla fine dell'estate sia del decreto del ministero sui nuovi standard di sicurezza delle reti ferroviarie regionali che del successivo provvedimento dell'Ansf». Infine, i Rossomori chiedono «interventi urgenti sul sistema ferroviario regionale, sia in termini organizzativi che di potenziamento delle risorse umane per impedire che la situazione del Macomer Nuoro possa ripetersi anche su altre linee». (al.pi.)

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