Saldi, c’è la ripresa ma regna l’incertezza
Ribassi a partire dal 5 gennaio. Le famiglie sarde spenderanno 259 euro mentre la media nazionale è di 344 euro
SASSARI. Archiviate le feste e scartati i regali, il prossimo appuntamento con lo shopping è fissato per dopodomani. In Sardegna, infatti, il primo giorno dei saldi è stato fissato per giovedì 5 gennaio. Ma chi attende i ribassi per far quadrare i conti potrebbe essere costretto a mettere in archivio la prima delusione del 2017.
«I consumatori, complici anche le temperature miti, hanno atteso questo momento di acquisti a prezzi più convenienti per rinnovare il guardaroba – spiega la segreteria della sezione sarda di Confcommercio –. Poche, invece, le aspettative per i commercianti del settore dell'abbigliamento, calzature e accessori che non vedono grandi prospettive. Permane infatti una situazione di incertezza a causa della stagnazione dei consumi anche se, nella nota mensile dell'Istat, l'indicatore anticipatore dell'attività economica registra una ripresa».
Il centro studi di Confcommercio stima che, rispetto allo scorso anno, su base regionale possa esserci un lieve incremento dello 0,1 per cento, dovuto essenzialmente alle alte percentuali di sconto applicate sin dai primi giorni. La spesa media per famiglia si aggirerà sui 259 euro, mentre a livello nazionale è prevista una spesa media a famiglia di 344 euro.
Nell'isola si spenderanno circa 111 euro pro capite mentre nel resto d'Italia la stima è di 147 euro. Il 32,9 per cento dei sardi spenderà sino a 50 euro e il 47 per cento tra i 50 e i 100 euro. Solo il 14,2 per cento spende tra i 101 e i 200 euro, mentre sopra i 200 la percentuale scende al 5,9 per cento. Si parte subito anche con percentuali importanti di sconti che vanno dal 30 per cento al 70 per cento.
«I consumi stentano a ripartire e la fiducia di consumatori e imprese non sembra beneficiare delle note leggermente positive che arrivano dalle statistiche – afferma il presidente regionale dell'associazione, Alberto Bertolotti –. I saldi sono un’occasione importante per i consumatori e per gli operatori commerciali che sperano di recuperare gli investimenti fatti negli ultimi anni, dal rinnovo dei punti vendita alla gestione dello shop online sino all'acquisto della merce. Per dare una spinta ai consumi – aggiunge Bertolotti – non bastano le affermazioni sullo stop agli incrementi delle tasse, ma servono azioni di sistema che permettano ai consumatori di avere un maggiore potere d’acquisto e ai commercianti di poter continuare a stare sul mercato: quindi politiche di sostegno e rilancio dei consumi ma anche regole certe e moderne e più controlli sul fronte dell’abusivismo e sulle vendite promozionali allestite prima dell’avvio ufficiale dei saldi».
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