ALghero
Per decenni la pesca , ma soprattutto la degustazione del riccio di mare, è stata una delle attrazioni invernali della Riviera del Corallo. Una tradizione antica che sta pian piano scomparendo...
Per decenni la pesca , ma soprattutto la degustazione del riccio di mare, è stata una delle attrazioni invernali della Riviera del Corallo.
Una tradizione antica che sta pian piano scomparendo nonostante la qualità del “bogamarì” pescato nelle acque del golfo sia di tutto rispetto, al punto che i ricci di Alghero vengono considerati dai bungustai come una vera e propria prelibatezza. il segreto dovrebbe essere nella pastura rappresentata dalle immense praterie di posidonia, tra le più estese del Mediterraneo.
La scomparsa è stata determinata, probabilmente, da una normativa piuttosto rigida che impone una serie di procedure che non sempre i pescatori riescono a rispettare, con il rischio di incorrere in sanzioni pecuniarie piuttosto pesanti. E in qualche caso si assiste perfino a una sorta di mercato nero del riccio di mare. Anche sul piano organizzativo di eventi di pubblico interesse, il settore non appare tenuto in debita considerazione. Eppure Alghero è stata in Sardegna la prima a valorizzare questa produzione locale con manifestazioni di grande richiamo, come la sagra del riccio o le rassegne gastronomiche che coinvolgevano i migliori ristoranti cittadini. Attività, quest'ultima, che peraltro viene mantenuta in nome di una delle specialità gastronomiche della costa algherese. Gli eventi riuscivano a muovere il turismo interno che, nel periodo invernale, rappresenta una boccata di ossigeno per il tessuto economico locale che ha perso una fonte di reddito, oltre che un gustoso passatempo. (g.o.)
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