La Nuova Sardegna

Fi: il collasso della Ct1 è colpa della giunta

Ugo Cappellacci e Marco Tedde attaccano l’assessore Massimo Deiana e la politica dei trasporti aerei

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CAGLIARI. Quasi un effetto eco. Ogni volta che l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana parla di aerei arriva immediata la contraerea del centrodestra. La battaglia dei cieli continua a infuriare. Oggi arriva in giunta la nuova Continuità territoriale uno. Ma le opposizioni fanno già capire di non gradirla. «Al netto del marketing politico dell'assessore Deiana, sulla continuità territoriale il responsabile dei trasporti prosegue nella danza di Zorba che lo ha contraddistinto in tutta la prima metà di legislatura – dice il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde –. Il 30 giugno Deiana illustrò le linee guida della Ct1, della Ct2 e per le rotte europee, prevedendo per la prima una tariffa unica per residenti e non residenti per dodici mesi all'anno. Dando l'impressione di impegnarsi per riempire le poltrone piuttosto che garantire la mobilità da e per la Sardegna. A distanza di sei mesi, il solito passo indietro. Nell'ulteriore annuncio la tariffa rimane unica, ma per 10 mesi all'anno. È singolare che tenti maldestramente di giustificare il caos della Ct1 con un presunto boom di presenze turistiche. Deiana dimentica che buona parte dei passeggeri che frequentava i voli della Ct2 sulle rotte minori, dal momento del blocco del decreto che la istituiva, chiesto dalla Regione nell'ottobre del 2014, si è riversata sulle rotte della Ct1 saturandone i voli». Sulla stessa linea anche l’ex governatore Ugo Cappellacci. «È stata la scellerata soppressione della continuità per le rotte minori, decisa dalla giunta a far sballare i numeri di quella per Roma e Milano. Non un fatto imprevedibile e casuale, ma una decisione politica sbagliata – spiega Cappellacci –. Il regime vigente per i collegamenti per Roma e Milano prevede che all’aumentare della domanda le compagnie mettano a disposizione aerei più capienti o voli in più, ma l’esecutivo ha fatto finta che questa disposizione non esistesse. Basta vedere i dati degli aeroporti di Cagliari ed Alghero per rilevare i danni della politica del disfare e della politica degli annunci. Ne abbiamo sentito di tutti i colori, tra navette, winter links, tariffe variabili e altre promesse da marinaio. Sarebbe bastato non interrompere il varo della nuova Ct2, già prontae potenziare quella per Roma e Milano».

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