I cacciatori: scenderemo in piazza
Se non ci sarà la proroga fino al 31 gennaio, sabato corteo a Cagliari
CAGLIARI. Ultimatum dei cacciatori all'assessore regionale all'Ambiente, Donatella Spano: il calendario venatorio per le specie migratorie, tordo e beccaccia, dev’essere prorogato dal 19 al 31 gennaio. È proprio un ultimatum: altrimenti sabato 21 gennaio i cacciatori scenderanno in piazza a Cagliari arriverà in prefettura, per chiedere le dimissioni dell’assessore. e chiederà le dimissioni dell'esponente della Giunta. A denunciare i pregiudizi – testuale – della Regione nei confronti di 40 mila cacciatori sardi sono stati i vertici delle associazioni Cpa, Ucs, Federcaccia, Libera caccia, armieri, Libera associazione caccia e Cacciatori sardi uniti. Secondo Modesto Fenu (Ucs) «i cacciatori hanno dimostrato ampia disponibilità nel contrasto alla peste suina e nella partecipazione alla campagna antincendio. Ma non iamo stati ripagati con la stessa moneta: continuiamo a essere vessati perché la caccia è vista come un tabù». Il presidente dell’Ucs, Bonifacio Cuccu, ha ribadito che «la caccia crea economia e oggi, in Sardegna, non siamo in condizioni di perdere neppure un centesimo». I funzionari devono applicare le norme, è stato l’appello lanciato Marco Efisio Pisano di Cpa: «Tre anni fa il calendario è stato allungato dall’assessore Andrea Biancareddu senza incorrere in nessuna sanzione». Ignazio Artizzu per Federcaccia è stato perentorio: «Ogni giornata di caccia vale 3-4 milioni di euro, ma la Giunta non lo vuole capire» Infine gli armieri hanno stimato una perdita del 60 per cento del fatturato se non ci sarà la proroga.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google