Pista ciclabile sarda, 2.000 chilometri: 15 milioni di euro sono già disponibili

Una pista ciclabile

Il progetto è suddiviso in cinque direttrici principali per un totale di 42 itinerari di cicloturismo. Entro marzo l'Arst doterà un centinaio di autobus di rastrelliera in grado di trasportare tra le tre e le cinque biciclette

SASSARI. Un progetto da 225 milioni di euro, di cui 15 subito disponibili, per dotare la Sardegna di oltre 2.000 chilometri di piste ciclabili suddivisi in cinque direttrici principali per un totale di 42 itinerari di cicloturismo. I bandi per realizzare i primi 677 chilometri con 13 percorsi abbinati, saranno pubblicati già entro l'anno. Dei 15 milioni messi in campo sin da ora, sette sono di fondi strutturali (Por Fesr 2014) e finanzieranno gli itinerari in area urbana, altri otto saranno attinti dal piano infrastrutture e serviranno per i percorsi extra urbani. Il progetto di rete ciclabile, che ora dovrà essere sottoposto alla valutazione ambientale strategica, è stato presentata dagli assessori ai Lavori pubblici e del Turismo, Paolo Maninchedda e Francesco Morandi.

Si potrà andare da Alghero a Badesi passando per Porto Torres e Sassari, precorrendo 115,64 km, oppure da Ozieri a Bosa, transitando per Macomer (164,17 km). Sono invece 133,79 i chilometri tra Bosa a Terralba via Oristano; 113,78 km da Cagliari a Isili, passando per Elmas, Assemini, San Gavino e Sanluri; 149,75 km da Santa Margherita di Pula e Villaputzu, transitando per Cagliari e Villasimius. Alcuni tratti sono già percorribili in strade rurali, sentirei aperti da Forestas e ferrovie a scartamento ridotto dismesse, ma in tutti i casi occorre completare segnaletica, pavimentazione e implementare i servizi.

Secondo lo studio elaborato da Itali Meloni, docente di Ingegneria all'Università di Cagliari, esperto in pianificazione e trasporti, ogni euro investito nel cicloturismo ritorna sul territorio come indotto. Ad accompagnare il progetto c'è anche l'Arst: entro marzo un centinaio di autobus saranno dotati di rastrelliera in grado di trasportare tra le tre e le cinque biciclette. «La buona progettazione chiama buona finanza - ha detto Maninchedda - è un'idea non localistica di un governo regionale che lavora in maniera coerente». Secondo Morandi, «si tratta del più importante progetto di infrastruttura turistica che la Sardegna abbia mai messo in campo».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes