La Nuova Sardegna

Strumento utile anche per studiare il suolo

Oltre che agli studi scientifici, l’osservazione agevola anche campi più “pratici” e legati all’attività quotidiana. Dallo studio del sottosuolo attraverso i movimenti sismici si riesce infatti a...

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Oltre che agli studi scientifici, l’osservazione agevola anche campi più “pratici” e legati all’attività quotidiana. Dallo studio del sottosuolo attraverso i movimenti sismici si riesce infatti a stabilire la conformazione geologica più profonda dell’isola e questo ha quale effetto anche quello di indicare con estrema precisione quali elementi vi siano presenti. «Significa che si possono avere indicazioni certe sulla composizione di eventuali giacimenti minerari o sulla presenza fonti termiche nel sottosuolo sardo», dice Fabio Cammarano. Questo consente di evitare metodi di ricerca molto più invasivi e contestati come quelli che provocano delle piccolissime rotture della crosta terrestre che da molti sono state imputate come scaturigine di fenomeni sismici ben più gravi e devastanti rispetto agli effetti che erano stati calcolati. (e.c.)

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