Agricoltura, i contributi li pagherà Argea
La giunta ha cancellato la strozzatura burocratica delle pratiche che viaggiavano da Cagliari a Roma
CAGLIARI. I fondi europei per l’agricoltura non saranno più ostaggio di Roma. La giunta ha deciso di trasformare l’Argea d’agenzia regionale che istruiva solo le pratiche all’ente che pagherà direttamente i contributi alle aziende. In altre parole, non ci sarà più la strozzatura delle pratiche a metà fra Cagliari e Roma, per poi fermarsi negli uffici della capitale a causa degli storici ritardi di Agea, l’agenzia nazionale. D’ora in poi istruttoria e pagamenti saranno saranno garantiti sempre da Argea e i tempi dovrebbero dimezzarsi. Con grande soddisfazione degli agricoltori, che più volte avevano denunciato il blocco romano, con scadenze slittate addirittura di un anno.
La soddisfazione. È stata quella del presidente Francesco Pigliaru, che da dicembre ha l’interim dell’assessorato all’agricoltura. «Siamo di fronte – ha detto – a una svolta storica nella gestione finanziaria degli aiuti in agricoltura. Questa svolta ci impone responsabilità nuove e sfide importanti per il futuro del settore agroalimentare». Per poi aggiungere: «L’organismo pagatore regionale è un altro impegno che abbiamo rispettato con i sardi e in particolare con pastori e agricoltori. Passo dopo passo il lavoro intrapreso in questi anni comincia a dare i risultati attesi. Le riforme importanti vanno costruite con i tempi giusti, con il coinvolgimento dei portatori di interesse e con la messa a sistema delle idee e delle esperienze migliori».
L’iter. Lo statuto di Argea, con le nuove competenze, sarà trasmesso dalla giunta alla commissione attività produttive del Consiglio regionale per il parere. Ottenuto il via libera, sarà la stessa Agenzia a presentare la richiesta al ministero per le politiche agricole, per essere riconosciuta come organismo pagatore dei finanziamenti europei. Allo stesso tempo Argea sarà messa nelle condizioni di garantire il nuovo servizio con l’aumento del personale.
I tempi. Dovrebbero essere veloci ed è possibile che sin da quest’anno le aziende sarde non debbano essere più schiave della burocrazia nazionale. Anche di recente le associazioni degli agricoltori avevano puntato il dito contro Agea e preteso i pagamenti in Sardegna. La risposta è arrivata dalla giunta dopo neanche un anno dalla risoluzione approvata dal Consiglio regionale.
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