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I redditi dei politici: Nizzi è il più ricco, in coda c'è Murgia

Tra i sardi spiccano i senatori Cucca e Manconi e la deputata Pes. La Fedeli prima tra i ministri, l’ultimo è Martina


05 marzo 2017


SASSARI Il più ricco dei parlamentari sardi è un ex. Con un reddito di 194mila euro Settimo Nizzi, sindaco di Olbia ma fino a giugno deputato, guida la classifica dei paperoni sardi della politica. Al secondo posto c’ è il senatore del Pd, Giuseppe Luigi Cucca, che perde una posizione rispetto a un anno fa, ma soprattutto vede il suo reddito scendere da 191mila a 134mila. A differenza di Nizzi, che invece dai 168mila euro di 12 mesi fa è salito a quota 194. Al terzo posto il senatore Luigi Manconi, Pd che ora guarda verso Pisapia: la sua dichiarazione dei redditi arriva a 126mila euro. In generale gli inquilini di Palazzo Madama sono più ricchi di quelli di Montecitorio. Ma quest’anno la ricchezza è equamente distribuita tra le due Camere.

Deputati. Tra i deputati dopo l’ex Nizzi c’ è la Pd Caterina Pes con 122mila euro. Medaglia di bronzo è compagno di partito, il lettiano Marco Meloni, eletto in Liguria, a quota 120mila euro. Sopra i 100mila anche Francesco Sanna, Pd di Iglesias (116mila euro), il nuorese Roberto Capelli del Centro democratico (106mila) e Pierpaolo Vargiu dei Riformatori (105mila). Il Pd Emanuele Cani è a quota 99mila, mentre a 98mila si ritrovano i dem Siro Marrocu e Gian Piero Scanu, i tre grillini Andrea Vallascas, Nicola Bianchi ed Emanuela Corda e l’ex Sel Michele Piras, oggi nel gruppo con i fuoriusciti Pd. Seguono l’ex M5s oggi Pd Paola Pinna (96mila), le dem Giovanna Sanna (95mila), Romina Mura (94mila), il leader di Unidos Mauro Pili (93mila) e Paolo Vella, eletto con Forza Italia (92mila). A chiudere la classifica, con “soli” 62mila euro è il nuorese Bruno Murgia, Fratelli d’Italia, subentrato a Nizzi.

Senatori. A Palazzo Madama dopo Cucca e Manconi c’ è il grillino Roberto Cotti, con circa 108mila euro dichiarati. Al quarto posto il Pd Silvio Lai a 104mila. Seguono, appaiati a quota 103mila, il dem Ignazio Angioni, il forzista Emilio Floris e l’ex Sel Luciano Uras, tra i primi ad aderire al Campo progressista di Pisapia. Fanalino di coda dei senatori sardi è Manuela Serra, 98mila euro come i suoi colleghi della Camera. Governo. La più ricca è la contestatissima Valeria Fedeli. La titolare dell’Istruzione porta a casa 180mila euro. Mentre il ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, si piazza all’ultimo posto dichiarandone appena 46mila. L’esponente del Pd abbatte le tasse da pagare grazie a bonus, sgravi per familiari a carico e detrazioni mediche. Solo quinto il premier Paolo Gentiloni con 109 mila. Nel derby Senato-Camera Pietro Grasso, con i suoi 340mila, doppia Laura Boldrini ferma a 144mila.

Leader di partito. Tra i leader, vacche magre per Beppe Grillo sceso dai 355mila euro del 2015, quando vendette una casa in Svizzera incassando una generosa entrata una tantum, ai 71mila della scorsa dichiarazione. Il leader pentastellato ora è più povero dei vari Di Battista, Di Maio e Fico. Il capogruppo più ricco è il senatore Zeller, presidente del gruppo per le autonomie, 422mila euro. Quattro volte di più di Matteo Renzi. Per l’esattezza, l’ex premier nel 2016 ha dichiarato un reddito imponibile di 103.283, mentre nel 2015 aveva dichiarato 107.960. Da sottolineare, che al momento della dichiarazione dei redditi Renzi era ancora sia premier che segretario del Pd.

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