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Pd, Cucca: non ritiro la candidatura

Pd, Cucca: non ritiro la candidatura

Il senatore non accoglie la proposta di azzeramento lanciata da Francesco Sanna

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CAGLIARI. La proposta del ritiro simultaneo delle due candidature rimaste per la segreteria del Pd, è irricevibile. L’idea è stata lanciata dal deputato del Sulcis Francesco Sanna, messo in corsa dalla corrente soriana, ma è respinta a caldo e a freddo da Giuseppe Luigi Cucca, scelto a suo tempo dai renziani e dagli ex Diesse. «Non sono d’accordo. Io non mi ritiro», fa sapere il senatore nuorese. Non è per nulla disposto ad azzerare la macchina delle primarie e permettere così alla Sinistra Dem di trovare un nuovo candidato dopo la rinuncia volontaria di Yuri Marcialis, passato al movimento dei Democratici progressisti organizzato dai fuoriusciti del Pd. «Non possono esserci – dice Cucca – salti nel vuoto e ritornare semmai nel caos. Poi tra l’altro mi sembrerebbe poco serio ritirare le candidature, per poi ripresentarle il giorno dopo». Non è certo per cattiva volontà che il senatore rifiuta l’offerta del passo indietro o di lato solo per qualche ora. «Trovare la soluzione non spetta a me – prosegue – ma alla commissione per il congresso, che nel leggere il regolamento dovrà capire se ci sono le possibilità per designazioni in extremis quando ormai la macchina per le primarie del 30 aprile è partita». Pare però che il regolamento del Pd sia molto rigido e non permetta recuperi dell’ultim’ora. «Sono convinto – conclude Cucca – che la soluzione sarà trovata e qualunque potrà essere io l’accetterò. Se poi stando al regolamento non fosse possibile, bisognerà andare avanti comunque». Proprio per stasera è annunciata la riunione della commissione congresso. È stata sollecitata dalla Sinistra Dem, che rimasta orfana del suo primo candidato vorrebbe comunque essere ancora in gara per la segreteria semmai con l’ex deputato Giulio Calvisi. Fra i commissari che devono decidere sul dar farsi le posizioni sarebbero molto differenti. Perché se politicamente sono quasi tutti d’accordo nel ridare una possibilità agli ex civatiani della sinistra interna, poi ci sarebbero da rispettare gli articoli che però in pochi vorrebbero mettere in discussione. Soprattutto perché il Pd, dopo l’ultima scissione nazionale, continua a essere in equilibrio precario e quando c’è aria di bufera le regole non cambiate in corsa, si sa, sono una garanzia per tutti. Se stasera l’ipotesi della riapertura della scadenza non dovesse passare, il 30 aprile gli iscritti e non del Pd ai gazebo dovranno scegliere solo fra Sanna e Cucca.

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