Tumori, le frontiere nella cura
Incontro a Cagliari tra i massimi esperti sul trattamento del cancro alla mammella
CAGLIARI. Angiolina Jolie ha fatto la scelta giusta? Quante donne in Sardegna si trovano nella sua condizione e quali possibilità sono offerte loro di prevenzione del tumore mammario ereditario? Il 2016 sarebbe dovuto essere l’anno della istituzione anche in Sardegna delle Breast Unit. Ma serve una attivazione immediata per le donne malate di cancro del seno per incrementare l’efficacia delle diagnosi e delle cure.
Gli esperti si confronteranno durante l’“Advances in Senology” organizzato a Cagliari dai chirurghi senologi dell’ospedale oncologico di Cagliari l’11 marzo. All’incontro parteciperanno come docenti specialisti delle varie discipline senologiche. «È tra i compiti dell’ospedale Businco oncologico, che è ospedale di riferimento regionale per le malattie oncologiche, promuovere l’aggiornamento e la formazione dei medici» ha affermato Giuseppe Sollai, primario della unità di oncologia chirurgica e responsabile scientifico dell’evento insieme a Carlo Cabula, chirurgo plastico dello stesso ospedale. Il tumore del seno non è più un male incurabile perché gli specialisti oggi possiedono tante armi per combatterlo. «In verità il cancro della mammella, tra tutte le neoplasie, è quello che presenta il maggior numero di guarigioni se viene diagnosticato precocemente» ha precisato Cabula. Le terapie conservative oggi sono impiegate nell’80% dei casi e quando è inevitabile ricorrere alla mastectomia, la chirurgia plastica e ricostruttiva permette di porre rimedio agli interventi demolitivi. Grazie alle migliori conoscenze delle caratteristiche dei tumori mammari chemioterapie più mirate ed efficaci, la radioterapia e la elettrochemioterapia consentono risultati un tempo insperati contro un male che oggi è invece curabile.
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