L’isola scommette sulle bionde artigianali

Alla kermesse sul Temo parteciperanno 25 aziende e 125 etichette sarde, italiane, inglesi. Appuntamento dal 22 al 25 aprile

BOSA. Un fenomeno in crescita che gode di un’attenzione sempre maggiore da parte di un pubblico che, in Sardegna, da tempo racchiude un buon numero di affezionati estimatori della birra. L’attenzione di questo pubblico si sta però spostando sempre di più verso prodotti artigianali, di alta qualità. Bosa Beer fest, rassegna nata tre anni fa, ha avuto il merito di percepire da subito la tendenza e anche quest’anno sarà una vetrina importante per i produttori della Sardegna e per tutti quelli che vi parteciperanno dal 22 al 25 aprile. Una vetrina dalla quale si affacceranno 25 birrifici e 125 etichette della Sardegna, della penisola e dell’Inghilterra. La manifestazione è stata presentata nella sede della Confartigianato a Cagliari. «Le imprese birrarie della Sardegna - ha detto Maria Carmela Folchetti, presidente regionale di Confartigianato – sono un’eccellenza artigianale della nostra isola che va tutelata, valorizzata e supportata nella ricerca di nuovi mercati nazionali e internazionali, guardando oltre la produzione territoriale».

Non è un caso che quest’anno la Confartigianato sia business partner dell’evento organizzato dall’associazione culturale Sardinia4all. La birra artigianale sarda è diventata quindi un soggetto economico importante, con ulteriori prospettive di crescita. La fotografia della situazione attuale sarà data dalla “Guida alle birre della Sardegna 2016”. Una squadra di sommelier coordinati da Antonio Furesi ha realizzato la guida che recensisce la quasi totalità delle aziende operanti in Sardegna, fornendo una scheda delle principali birre prodotte. Il festival di Bosa consentirà dunque di gettare uno sguardo in un mondo dinamico e in trasformazione. Lunedì 24, dalle 10, nel foyer del Teatro Civico, Piazza Gioberti, si svolgerà il convegno internazionale “La birra artigianale: dalla qualità del prodotto agli sbocchi di mercato”con gli interventi dell’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras, e le relazioni del docente della Northumbria University e Beeronomics, Ignazio Cabras, del ricercatore di Porto Conte Ricerche, Luca Pretti, e del segretario di Confartigianato, Stefano Mameli. Quelle di Bosa saranno «4 giornate di business meeting, convegni, concerti, animazione – dicono Antonio Marras e Giampiero Carta, presidente e direttore artistico di Sardinia4all –. La festa si svolge in un percorso delimitato dal Ponte Vecchio e dal Ponte della Pace, a formare un grande anello che comprende le Vecchie Concerie, Su Molle e il Lungo Temo dove si posizioneranno i ricchi stand dei birrifici, della gastronomia locale e degli espositori artistici. Anche in questa edizione, si potrà soggiornare a Bosa grazie alla formula “Bed&Beer” negli hotel e B&B selezionati ma ci saranno spazi anche dedicati ai bambini, alle famiglie». Tra gli ospiti, anche quest’anno, ci sarà Rod Jones, master brewer, giornalista, recentemente nominato “Beer Sommelier of the Year” dalla Beer Academy londinese. Il programma prevede anche il “Bosa beer gourmet-A cena col birraio” 19 ristoranti del territorio per l’occasione presenteranno dei menù in abbinamento con le birre del birrificio ospite. Spazio, infine, allo spettacolo con il Bosa beer liv, con musica dal vivo in ogni giornata della rassegna.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes