Forestas, caso da risolvere con il governo
Regione e sindacati chiedono l’apertura di un tavolo politico per le stabilizzazioni del personale
SASSARI. «La Giunta sta seguendo con molta attenzione le questioni che riguardano Forestas e i suoi lavoratori. Entro metà aprile ci sarà un incontro con Cgil, Cisl e Uil, già concordato con il collega del Personale, Filippo Spanu e riteniamo che la questione Sardegna possa e debba essere affrontata anche in un tavolo tecnico-politico con il Governo». Lo dice l’assessore Donatella Spano, dopo l’incontro con le delegazioni di Cgil, Cisl e Uil del comparto, in rappresentanza dei lavoratori. «Siamo consapevoli dei problemi del personale, a partire da quello legato alle mansioni superiori e al reclutamento. Abbiamo integrato le risorse di Forestas con altri 8 milioni nella Finanziaria 2017 che vogliamo confermare anche per i prossimi anni. Sulle stabilizzazioni – precisa l’assessore dell'Ambiente – sono stati programmati 4 milioni e mezzo per 312 lavoratori ma per il prossimo triennio, stando così le cose, non potremo comunque superare la quota nazionale del 25% del turn over, con un milione e 630mila euro di risorse. Una buona parte di questa somma, secondo una stima di Forestas, può essere destinata alla riqualificazione di 250 lavoratori per superare il problema delle mansioni superiori. Che si parli di stabilizzazione o di riqualificazione, è comunque indispensabile aprire un confronto con lo Stato», conclude l’assessore.
I sindacati. «Le difficoltà economiche dell’agenzia Forestas sono la causa principale della situazione di stallo e della delusione dei lavoratori – spiega Paolo Camoglio, segretario della Uila del Nord Sardegna –. L’ inconsistente disponibilità economica non può giustificare il mancato adeguamento salariale stabilito dalla riforma in vigore dall’aprile scorso. Il conflitto tra dipendenti – continua Camoglio – è la causa principale delle tensioni che puntualmente emergono quando si ricorre alle mansioni superiori. Problema aggravato negli anni dalla miopia dell’azienda che non ha riconosciuto le qualifiche dei lavoratori semestrali che hanno prestato la loro opera. Il tempo le leggi quadro sulla pubblica amministrazione e gli impegni sempre maggiori hanno fatto il resto. Questo ritardo fa si che anche le richieste dei dipendenti di Forestas siano oggetto di attenzioni politiche e di promesse di alcuni consiglieri regionali ma la verità è che a Forestas manca un contratto integrativo mentre la divisione in aree di operai impiegati è una scelta che permette una reale unificazione nel personale e una maggiore possibilità di progressione nella carriera.
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