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ALCOA

Entro aprile il passaggio a Invitalia

La comunicazione del ministro Carlo Calenda ai sindacati

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PORTOVESME. Entro la metà di aprile si dovrà definire il passaggio dello stabilimento di Portovesme dalla multinazionale americana Alcoa a Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa. In questa fase dovranno essere determinate la disponibilità da parte di Alcoa delle risorse economiche per il risanamento ambientale, relativo alle falde, e le risorse relative al riavvio della fonderia. Sullo sfondo rimane da risolvere il problema del costo dell’energia. Nel frattempo il governo sta analizzando le proposte e le manifestazioni di interesse per acquisire la fabbrica. C’è un confronto in corso con la Sider Alloys che ha già formulato un’offerta vincolata e sul piano industriale presentato dalla società ci sarà un incontro preventivo con i sindacati. Sono queste le notizie comunicate ieri a Roma dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, alle organizzazioni sindacali di categoria Fim, Fiom, Uilm e alla Regione. Secondo il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, Invitalia ha giudicato “ricevibile” il piano industriale di Sider Alloys e ci sarebbe un recupero occupazionale intorno alle 400 unità attraverso la ripartenza della fonderia e il nuovo laminatoio. «Bisogna fare presto – ha detto Bentivogli – perché gli ammortizzatori sociali non possono essere la soluzione per chi cerca lavoro e non assistenza. È grave che la Regione non abbia ancora firmato e dato corso all’accordo proposto da Invitalia». Per Roberto Forresu della Fiom Sulcis: «L’incontro ha chiarito alcuni aspetti, ma ci auguriamo che i tempi comunicati dal ministro vengano rispettati». (t.p.)

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