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Deiana: Reis, sì alle linee guida se il welfare resta ai Comuni

Deiana: Reis, sì alle linee guida se il welfare resta ai Comuni

SASSARI. «Finalmente, in Sardegna, si parla di politiche di contrasto alla povertà». Il plauso all’introduzione del Reis arriva dal numero uno dei sindaci isolani, Emiliano Deiana, presidente dell’Anc...

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SASSARI. «Finalmente, in Sardegna, si parla di politiche di contrasto alla povertà». Il plauso all’introduzione del Reis arriva dal numero uno dei sindaci isolani, Emiliano Deiana, presidente dell’Anci. «Sembra che tutti, dal Consiglio alla giunta, dal sistema delle autonomie locali alle associazioni e ai sindacati, siano concordi nel ritenere la lotta alla povertà come prioritaria». Quello che non va a Deiana è il modo con cui si è arrivati alla definizione delle linee guida del reddito di inclusione sociale, bocciate dai sindaci a dicembre. «L'applicazione pedissequa di quelle regole avrebbe di fatto tagliato fuori il 70 per cento delle persone e delle famiglie che erano assistite con le politiche comunali di contrasto alla povertà – spiega Deiana –. Anci Sardegna aveva chiesto all'assessore Luigi Arru di studiare insieme una fase di passaggio fra le politiche di contrasto alla povertà e lo strumento del Reis. Bene ha fatto Arru a costituire un tavolo di lavoro con Anci per riscrivere insieme le regole di passaggio. Male ha fatto ad accelerare sull'approvazione della delibera senza la definitiva concertazione con Anci e saltando a piè pari il passaggio obbligatorio in Conferenza Regione-enti locali. Noi alla Regione chiediamo certezza di risorse e regole chiare. Tutto il resto la Costituzione repubblicana lo assegna ai comuni singoli o associati in Unioni di comuni e attraverso lo strumento operativo dei Plus che va rafforzato e le cui regole di ingaggio vanno riscritte. Ma anche le autonomie locali devono migliorare nella progettazione, gestione e correttezza delle procedure».

Deiana, dunque, chiede alla Regione di essere più inclusiva, ma allo stesso stempo ai comuni di fare la loro parte. «I Comuni sardi e Anci accettano la sfida riformista sulle politiche sociali e sui fondi europei lanciata dal Consiglio e dalla giunta. Sulle nuove linee guida del Reis, sulla gestione della fase di passaggio, su alcune imprescindibili modifiche legislative saremo ben lieti di dare il nostro via libera non appena le stesse saranno presentate per la ricerca dell'intesa nella Conferenza Regione-enti locali. Abbiamo giudicato uno sgarbo istituzionale inaccettabile il blitz sull'approvazione delle nuove linee guida operato dalla giunta martedì. Un blitz che ha allarmato non solo gli enti locali, ma anche i sindacati, le associazioni, il mondo del volontariato. Anci Sardegna darà l'intesa in Conferenza se le linee guida risponderanno alle esigenze delle persone indigenti, delle persone che vivono in uno stato di povertà, delle comunità e dei Comuni. Altrimenti l'intesa istituzionale sarà negata. Ma siamo fiduciosi – conclude Deiana – che già dall'incontro fra l'assessore Arru e l'Alleanza contro le povertà previsto per domani e della prosecuzione del tavolo tecnico-politico Regione-Anci le differenze verranno appianate e si troveranno le soluzioni che i sardi si aspettano da tutti noi. Senza ulteriori perdite di tempo e, naturalmente, senza la pretesa della Regione di sostituirsi ai comuni nella gestione delle politiche sociali e del welfare locale».

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