La Nuova Sardegna

Così l’Anas spenderà 3 miliardi per le strade sarde

di Giovanni Bua
Così l’Anas spenderà 3 miliardi per le strade sarde

Sulla 131 sei cantieri per il ripristino dell’asfalto entro la fine dell’anno

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SASSARI. Ci sono tre miliardi di buoni motivi dietro il braccio di ferro in corso tra Regione e Anas sulla gestione degli interventi sulla malconcia rete stradale sarda. Una valanga di soldi che, caso raro in Italia, Anas ha già in pancia tra fondi antichi e nuove risorse messe in campo dalla legge di stabilità 2016 e dal piano operativo del fondo sviluppo e coesione 2014-2020 del Cipe. Ma che la società statale, questa è l’accusa della Regione, non è in grado di spendere con la dovuta cura e rapidità.

Il tesoro. Un tesoro alla cui gestione il presidente della spa (unico socio il ministero dell’Economia) Gianni Armani non vuole rinunciare, con la Regione che è da mesi in pressing per ottenere invece una cabina di regia decentrata, che porti da questa parte del Tirreno il controllo dell’immane massa di soldi e progetti, che consentirebbe, se ben governata, lo strategico salto di qualità per la mobilità su gomma nell’Isola.

La battaglia. Una battaglia senza esclusione di colpi, con Armani che qualche giorno fa è venuto a Sassari a presentare l’apertura al traffico di 3 chilometri della Sassari Olbia, (cerimonia liquidata da Paolo Manichedda come una «smargiassata») e ha dovuto invece incassare l’impegno preso dal ministro Delrio a cambiare il modello gestionale dei lavori del prossimo triennio sui 3mila chilometri di asfalto isolano. Un impegno che ora si deve però tradurre in atti concreti, con i tre esposti presentati da Maninchedda in procura contro l’Azienda nazionale che rimangono sul tavolo, e i cantieri lumaca che continuano ad arrancare.

Sassari-Olbia. La madre di tutti i progetti nell’Isola è senza dubbio la nuova 729 Sassari-Olbia, che si sviluppa per circa 80 chilometri portando a 4 corsie la rete costituita dalle statali 199 e 597. Sicuramente la strada più pericolosa, e più cara, della Sardegna. L’ultimo tratto aperto è tra il chilometro 26 e il 29 del lotto 3 ancora in costruzione. L’intero lotto prevede un investimento complessivo di oltre 123 milioni (interamente finanziati dalla Regione). Sono già aperti i lotti 0,1, 7 e 8 e, entro luglio, dovrebbe arrivare il taglio del nastro dello storico lotto 9, che garantirà l’accesso all’abitato di Olbia e all’aeroporto. A marzo la consegna dei lavori dei lotti 2, 4 e 5, che saranno conclusi entro 2 anni e proseguono le lavorazioni sul lotto 6. La conclusione dell’intero tracciato è prevista entro la fine del 2019.

La 131. Altro punto dolente della viabilità dell’isola è la 131, la Carlo Felice, abitata da cantieri ultradecennali e oggetto dell’ultimo esposto di Paolo Maninchedda. Secondo Anas per ciò che riguarda la manutenzione della strada statale 131 il ripristino delle pavimentazioni da Cagliari a Porto Torres avverrà entro il 2017, con 6 interventi per un investimento complessivo di circa 20 milioni. Diversa la questione dei lavori di rifacimento della strada: il 24 novembre 2016 è sono consegnato l’ammodernamento del tratto tra il km 23,885 e il km 32,412. Lavori fermati a febbraio per una sentenza del Consiglio di Stato che ha annulLato l’appalto e fatto subentrare la seconda classificata, con l’Anas che ha sospeso tutto e richiesto il parere all’avvocatura di Stato.

Cantieri aperti. Sono due dei 10 interventi in corso, per un valore di 759 milioni. Tra questi quello sulla nuova statale 195 Sulcitana, tra Cagliari e Pula: 15 chilometri e 160 milioni. Sulla 125 “Orientale Sarda” operai all’opera nel tratto tra Tortolì e Tertenia per un investimento di oltre 31 milioni (conclusione prevista febbraio 2018). Un altro tratto tra Tertenia e San Priamo del valore di oltre 43 milioni, prenderà avvio a luglio e si prevede la conclusione per febbraio 2019.

Il triennio. Ma la “ciccia” è la programmazione pluriennale: entro la fine 2019 sono previsti 31 interventi, per 2 miliardi. Si parte dalla Statale 195 con la demolizione e ricostruzione dei ponti su Rio San Girolamo e Rio (15 milioni). Poi il miglioramento degli standard di sicurezza della strada statale 131 con la risoluzione dei nodi critici presenti tra il km 108,300 al km 209,500, (182 milioni). E ancora gli attesi lavori di completamento della Alghero-Sassari con la costruzione del 1° lotto Alghero e Olmedo con collegamento fino all’aeroporto (125 milioni). Poi la strada statale 130 “Iglesiente”, entro il 2018 si prevede l’avvio delle procedure di appalto per eliminazione degli incroci a raso da Cagliari a Decimomannu. Entro il 2019 saranno invece appaltati gli interventi di completamento e adeguamento degli svincoli tra Cagliari e Decimomannu per un totale di 80 milioni.

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