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Doppia preferenza, l’ultimatum

La commissione pari opportunità: subito nella legge elettorale

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CAGLIARI. La doppia preferenza di genere deve «trovare subito spazio nella legge elettorale». A sostenerlo è la commissione regionale Pari opportunità, con la presidente Gabriella Murgia. «Indipendentemente da ogni altra modifica – è scritto in una nota – sin dalle prossime elezioni (saranno nel 2019) a tutti i cittadini e cittadine dev’essere garantito l'effettivo diritto di avere le stesse opportunità nell’esercitare l'azione politica». Nello stesso comunicato è scritto: «Attendiamo le decisioni del Consiglio per presentare, com’è fra i nostri compiti, eventuali modifiche». Nei giorni scorsi, alla vigilia del confronto sulla legge, la commissione – insieme alle associazioni Meglio in due ed Heminas – era stata convocata in Consiglio regionale. Secondo le ultime previsioni, all’inizio della prossima settimana, nell’aula della commissione riforme, i consiglieri dovranno decidere quando e come modificare la legge con cui nel 2014 sono state elette solo 4 donne. Per i partiti di maggioranza e minoranza potrebbe non essere facile trovare un accordo. L’ipotesi dello stralcio della doppia preferenza di genere sembrava essere acquisita, ma il Pd avrebbe sollevato più di un dubbio. Non tanto sulle pari opportunità fra candidati e candidate nelle liste e soprattutto al momento dell’elezione, quanto sulla necessità che la legge, contestata e bocciata più volte dal Consiglio di Stato, debba essere modificata anche in altri articoli. Sono quelli che, negli ultimi due anni, hanno provocato il fenomeno, imposto dai giudici, delle porte girevoli in aula, con un continuo cambio di consegne fra diversi consiglieri.

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