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Migranti, centro rimpatri a Iglesias

Migranti, centro rimpatri a Iglesias

Il ministero sceglie l’ex carcere. La Regione: possiamo proporre alternative

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CAGLIARI. Il Cpr, Centro per il rimpatrio dei migranti, sarà realizzato nell’ex carcere di Iglesias. Il ministero dell’Interno ha comunicato alla Regione l’intenzione di ristrutturare la struttura che potrà accogliere massimo 100 immigrati. Ma non tutto è deciso: «Come condiviso in sede di Conferenza delle Regioni, la decisione definitiva presuppone l’accordo con la Regione che può, nel mentre, proporre alternative», fa sapere la Giunta che aggiunge di avere appreso la novità nel pomeriggio di ieri: «La proposta del Ministero giunge a seguito di ricognizione tecnica sui possibili centri già esistenti e funzionali, assieme ad altre 10 strutture dislocate nel resto d'Italia». La giunta comunicherà la propria opinione al ministero una volta sentiti l’Anci e le amministrazioni locali. Intanto l’ipotesi ha già scatenato l’opposizione del coordinatore regionale di Fi Ugo Cappellacci e del deputato di Unidos Mauro Pili. «Sarebbe un centro di permanenza a tempo indeterminato – contesta Cappellacci – visto che i rimpatri non avvengono mai e visto che solo una minima percentuale delle persone che arrivano nell’isola durante gli sbarchi di massa imposti da Roma ha il diritto di asilo». «Le Regioni hanno appena avuto la comunicazione ufficiale», afferma Pili, in riferimento a 11 strutture candidate a essere trasformate in Cpr in tutta Italia. Quello che riguarda l’ex carcere di Iglesias, secondo il parlamentare, «è un progetto folle e scellerato sia sul piano della dislocazione sia per l’inopportunità di una struttura in un’area priva di qualsiasi tipo di servizi ma ricompresa in un compendio ad alta densità abitativa rurale». «La Regione si deve opporre a quest’ennesima imposizione – esorta il deputato – chiedere la restituzione di quel patrimonio».

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