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Fastweb, la sede in casa di Tiscali

Fastweb, la sede in casa di Tiscali

Fino al 2015 le aziende erano nemiche: «Ora collaboriamo e puntiamo in alto»

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CAGLIARI. Da nemici dichiarati a cugini affiatati, capaci persino di vivere sotto lo stesso tetto: Fastweb, terzo operatore di telefonia fissa e lanciata in quella mobile, ha aperto la prima sede ufficiale in Sardegna a Sa Illetta, il campus dove Tiscali, l’ex avversario, è nata. Tutto è cominciato a dicembre quando Fastweb, controllata dalla Swisscom, ha comprato dal provider sardo il ramo d’azienda Top business: 52 milioni il valore dell’operazione. Con una coda dell’affare però ancora più interessante: Tiscali ha trasferito al partner il contratto nazionale per l’alta connettività nella pubblica amministrazione. Proprio quel contratto, nel 2015, aveva scatenato un putiferio fra le due aziende dopo che la società di Renato Soru se l’era aggiudicato con un ribasso pazzesco: l’80 per cento in meno della base d’asta, da 2 miliardi a 265 milioni. Ricorsi e controricorsi, interventi della Consip, la centrale unica per gli acquisti della Pubblica amministrazione, ma in due anni tutto è cambiato: dalla guerra alla pace. Come ha detto Claudio Pellegrini, responsabile del mercato executive di Fastweb: «Abbiamo cominciato a dialogare e trovato l’accordo». Che gli analisti hanno sintetizzato così: «Una società ha dato all’altra quello di cui aveva bisogno in quel momento». Tiscali di soldi freschi per raddrizzare i bilanci e gli italo-svizzeri decisi a farsi largo fra i colossi della telefonia nazionale col prefisso 375. «Siamo soddisfatti di cominciare con entusiasmo questa nuova avventura e investiremo», ha detto Roberto Biazzi, responsabile delle risorse umane di Fastweb, che dai cugini ha preso in carico una quarantina di dipendenti e oltre 260 clienti nel pacchetto Top. Anche se, lo sanno tutti, la fetta più grossa dell’affare è quell’appalto in cui gli italo-svizzeri sfrutteranno al massimo la loro rete ultraveloce in fibra ottica e poi sfrutteranno il segnale di Tiscali per crescere nella telefonia mobile. «Vogliamo partire da qui – ha detto Pellegrini – per sviluppare un mercato per noi molto importante, quello delle aziende e della Pubblica amministrazione». Con Biazzi che ha aggiunto: «Fin dalla sua nascita, 18 anni fa, Fastweb s’è distinta per la sua propensione all’innovazione e continueremo su questa strada con servizi sempre più all’avanguardia verso una completa digitalizzazione». Con l’azienda orgogliosa anche nel far sapere: «Nell’ultimo attacco informatico, quello che ha messo in ginocchio mezzo mondo, i nostri clienti non hanno corso pericoli». È stato possibile grazie al nuovo data center, il primo in Italia a essere certificato dal prestigioso Uptime di New York, che ha messo al sicuro dati e software. «Sono gli stessi prodotti – è scritto nel comunicato di presentazione – che offriremo al mercato sardo». Da Sa Illetta, casa madre di un ex nemico, perché anche negli affari bisogna fare «un passo avanti», come recita lo slogan più conosciuto di Fastweb.

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