Sotto sequestro un’altra discarica
Vicino ad Assemini venivano sotterrati rifiuti pericolosi senza autorizzazione
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CAGLIARI. Continua la caccia alle discariche abusive, dove la Fluorsid avrebbe sotterrato materiali d’ogni genere, tra cui rifiuti pericolosi per la salute, senza alcuna autorizzazione e in barba alle norme ambientali. Gli uomini del Corpo Forestale hanno seguito le indicazioni di Simone Nonnis, l’ex dipendente della ditta Ineco - che secondo la Procura faceva sparire gli scarti di lavorazione con metodi illegali - e hanno messo sotto sequestro una discarica nella località Su Pillari, nelle campagne di Assemini. I Forestali hanno imposto i sigilli all’ingresso dell’area, hanno acquisito documenti negli uffici e nei prossimi giorni cominceranno l’esplorazione sistematica del terreno per cercare la conferma di quanto Nonnis ha sostenuto nel corso del lunghissimo colloquio col pm Marco Cocco, seguito a quello col gip Cristina Ornano. Secondo l’ex capo operario dell’Ineco nelle varie aree usate dalla Fluorsid attraverso la società del manager Armando Bollani si dovrebbero trovare materiali che secondo le norme non possono essere smaltiti come normali rifiuti. Si parla di container sotterrati insieme al loro carico di veleni per con seguire un risparmio sui costi di smaltimento, altrimenti elevatissimi. Nonnis ha fornito agli investigatori informazioni precise, visto che era lui stesso a eseguire gli ordini che arrivavano - così ha detto al magistrato - direttamente dai vertici della Fluorsid attraverso il respondabile della produzione Alessio Farci, attualmente in carcere. Il titolare dell’Ineco, Armando Bollani, ha dal canto suo respinto l’accusa di associazione a delinquere affermando di non essersi mai accordato coi dirigenti Fluorsid su come e dove far sparire i rifiuti compromettenti: ogni decisione - secondo la sua linea di difesa - sarebbe rimasta in capo all’azienda madre, impegnata per l’accusa a garantirsi spazi da usare come discarica senza curarsi delle conseguenze sul piano ambientale.
Ogni elemento fornito da Nonnis sarà vagliato dagli ibvestigatori e valutato dalla Procura, mentre i difensori del direttore e factotum della Fluorsid Michele Lavanga, del responsabile sicurezza e ambiente Sandro Cossu e del responsabile produzione Alessio Farci hanno depositato un ricorso al tribunale del riesame per ottenere la scarcerazione dei tre dirigenti o l’attenuazione della misura cautelare, con la concessione della custodia domiciliare. I giudici del tribunale decideranno nel giro di sette-otto giorni. (m.l)
Ogni elemento fornito da Nonnis sarà vagliato dagli ibvestigatori e valutato dalla Procura, mentre i difensori del direttore e factotum della Fluorsid Michele Lavanga, del responsabile sicurezza e ambiente Sandro Cossu e del responsabile produzione Alessio Farci hanno depositato un ricorso al tribunale del riesame per ottenere la scarcerazione dei tre dirigenti o l’attenuazione della misura cautelare, con la concessione della custodia domiciliare. I giudici del tribunale decideranno nel giro di sette-otto giorni. (m.l)
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