Il sindaco ci riprova l’avversario è il quorum
LULA. I I tempi del commissariamento sono lontani ma dodici anni di vuoto politico hanno lasciato un segno difficile da dimenticare. Per evitare che Lula possa nuovamente finire nell’elenco dei...
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LULA. I I tempi del commissariamento sono lontani ma dodici anni di vuoto politico hanno lasciato un segno difficile da dimenticare. Per evitare che Lula possa nuovamente finire nell’elenco dei comuni commissariati Mario Calia, sindaco uscente, ha deciso di ripresentarsi ai suoi elettori: «Non mi piace dire che è stata una scelta obbligata ma quando siamo arrivati a fine mandato e ci siamo accorti che non c’erano alternative abbiamo deciso di continuare sulla nostra strada – spiega Mario Calia –. Non potevamo lasciare nelle mani di un commissario tutto quello che è stato fatto in questi cinque anni di lavoro». L’elenco, in effetti, è piuttosto corposo per un paese di 1400 abitanti: «Siamo partiti dal nulla e ci siamo dovuti reinventare per raggiungere i risultati che ci permetteranno di programmare con serenità i prossimi 20 anni per i nostri giovani e per le aziende che operano nel territorio». Lo spopolamento, infatti, non fa paura alla squadra guidata da Mario Calia e il sindaco uscente non teme di essere smentito dai fatti: «Il nostro territorio può contare su valori ambientali assoluti che possono essere sfruttati per offrire opportunità di lavoro in grado di invertire la tendenza. Penso al polo agroalimentare e la protocollo firmato con Slowfood che è una garanzia per le nostre eccellenze – spiega Calia –. Poi ci sono i progetti di rete realizzati con la collaborazione dell’Unione dei comuni senza dimenticare il sito d’interesse comunitario del Monte Albo e, soprattutto, le miniere di Sos Enattos che fanno parte del patrimonio dell’Unesco ma sono anche sono una tappa suggestiva dei percorsi del parco geominerario della Sardegna insieme a S'Arghentaria e Guzzurra». L’entusiasmo, però, è tutto per il laboratorio che studierà le onde gravitazionali: «Un’occasione unica che potrà far crescere il nostro paese anche dal punto di vista ricettivo – conclude Mario Calia –, magari con una struttura dedicata». (c.z.)
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