CHI HA MOLLATO
Antioco Casu ci ha rinunciato circa quindici anni fa: «Fare cornici non conveniva più, non c’era più un vero mercato». E così l’artigiano di Ploaghe ha deciso di non dedicarsi più a questa attività...
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Antioco Casu ci ha rinunciato circa quindici anni fa: «Fare cornici non conveniva più, non c’era più un vero mercato». E così l’artigiano di Ploaghe ha deciso di non dedicarsi più a questa attività puntando tutto sulla produzione di semilavorati in legno, lavori di falegnameria che invece rendono. Non nasconde il suo rammarico:«Trentacinque-
quaranta anni fa, con la ripresa economica, in paese arrivammo al numero di quindici che facevano quel lavoro. Poi il declino, è stata una morte lenta – racconta – . Finchè la produzione di cornici è divenuta un’attività squisitamente artigianale, facevamo cose particolari a richiesta, anche le dorature». La mazzata – spiega Casu – è stata data dall’avvento dei grandi centri commerciali che hanno cominciato a vendere ogni genere di cornici, a un prezzo allettante. «E a noi è rimasta solo l’esperienza: un peccato». (a.palm.)
quaranta anni fa, con la ripresa economica, in paese arrivammo al numero di quindici che facevano quel lavoro. Poi il declino, è stata una morte lenta – racconta – . Finchè la produzione di cornici è divenuta un’attività squisitamente artigianale, facevamo cose particolari a richiesta, anche le dorature». La mazzata – spiega Casu – è stata data dall’avvento dei grandi centri commerciali che hanno cominciato a vendere ogni genere di cornici, a un prezzo allettante. «E a noi è rimasta solo l’esperienza: un peccato». (a.palm.)
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