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Arru: assistenza, nessun taglio ai privati 

Arru: assistenza, nessun taglio ai privati 

L’assessore respinge le accuse: «Prive di fondamento». Approvate le linee guida degli atti aziendali

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CAGLIARI. «La protesta degli erogatori privati è incomprensibile e basata su presupposti errati: non c’è stata alcuna decurtazione dei tetti di spesa per la riabilitazione. Il budget per il 2017 per l’acquisto di servizi dai privati è lo stesso dello scorso anno, oltre 56 milioni di euro». È quanto afferma l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, in riferimento alla protesta dei Centri specialistici. «Non è assolutamente vero che ci sarà un taglio del 20% del finanziamento regionale: una parte del finanziamento sarà distribuita agli erogatori non sulla base della spesa storica, ma sulla base di criteri di qualità, fatturato, capacità e territorialità. L’allarme lanciato nei giorni scorsi è perciò totalmente immotivato e, se le liste d’attesa si allungheranno, sarà solo per responsabilità degli stessi erogatori, peraltro tenuti al rispetto del contratto che firmano con l’Ats. Stesso discorso – prosegue l’assessore – per la minaccia di perdita dei posti di lavoro: la delibera contestata è un ulteriore strumento di tutela per i lavoratori del settore, che devono avere certezza dei pagamenti degli stipendi. Chi opera per conto del servizio sanitario pubblico deve pagare gli stipendi, questo viene ribadito anche accogliendo la forte sollecitazione arrivata dal Consiglio regionale».

Intanto è arrivata l’approvazione definitiva delle Linee guida degli atti aziendali da parte della Giunta regionale. Gli atti aziendali rappresentano le regole per il funzionamento e l’organizzazione delle aziende sanitarie regionali.

L’atto aziendale, spiega la delibera “specifica la missione dell’azienda, il cui compito principale è realizzare le finalità del sistema sanitario regionale garantendo l’efficacia e impiegando in modo efficiente le risorse assegnate. Il governo complessivo dell’azienda richiede l’integrazione tra la dimensione di salute e la dimensione economica, ossia, le scelte gestionali devono garantire i servizi e le prestazioni previsti dalla programmazione regionale nel rispetto dell’equilibrio economico”. L’assessore Arru, non poteva non essere soddisfatto: «La riforma della Asl unica avrà un’accelerata – commenta –. Con l’atto aziendale l’Ats potrà unificare le procedure e il funzionamento dei servizi territoriali. Abbiamo recepito i suggerimenti arrivati dalla Commissione salute del Consiglio regionale e, non appena saranno pronti gli atti, partirà la consultazione con tutti gli operatori, le organizzazioni sindacali e gli interlocutori territoriali».

L’assessorato ha assegnato alle aziende l’obiettivo di promuovere “l’unitarietà, l’uniformità e il coordinamento delle funzioni del servizio sanitario regionale” attraverso l’integrazione e la cooperazione fra le diverse aziende sanitarie. Ma anche quello di assicurare il coordinamento e l'integrazione dell'attività dell’Ats con l’Azienda ospedaliera Brotzu, con le aziende ospedaliero-universitarie e con gli altri soggetti erogatori pubblici e privati. Poi, sarà necessario promuovere l’umanizzazione dei servizi sanitari, sostenendo la formazione degli operatori e garantendo il supporto psicologico ai pazienti.



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