La Nuova Sardegna

Sì alla leggina di manutenzione urbanistica  

 Sì alla leggina di manutenzione urbanistica  

Lunedì la nomina della segreteria Pd. Le donne del partito scrivono a Cucca: chiediamo pari dignità

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Niente appello, il tono è quello della richiesta che ammette solo una risposta: pari dignità. È questo il contenuta della lettera inviata dalle iscritte del Pd al segretario regionale Giuseppe Luigi Cucca, che lunedì, a Oristano, dovrebbe presentare la sua prima segreteria. «Ti chiediamo – hanno scritto – di confermare anche in questo il metodo da sempre applicato nel nostro partito: il 50 per cento dei componenti della segreteria dovranno essere donne. Siamo certe – è scritto in un altro passaggio – che non avrai difficoltà a individuare le donne giuste, capaci, preparate e coraggiose per ogni incarico». Per proseguire: «Il lavoro non ci spaventa, noi non ci tireremo certo indietro e continueremo a essere in prima linea per il bene della nostra gente. Siamo convinte che i sardi non si siano stancati della politica. Anzi è crescita la loro voglia di partecipare e incidere, mentre ormai rifiutano e giustamente le stanche e incomprensibili liturgie dei partiti che frenano entusiasmo ed energia».

Leggina urbanistica. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la legge che accorpa diverse norme urbanistiche, cancella quelle superate, alcune risalivano addirittura al 1985, e aggiunge le novità previste dalle norme nazionali. La leggina regolamenta per esempio le varianti in corso d’opera, disciplina i cambi di destinazione d’uso, introduce la Segnalazione d’inizio attività o Scia che dovrà essere presentata in Comune per i lavori di piccola ristrutturazione negli appartamenti.

Nessuna crisi. Il cambio di assessore ai lavori pubblici c’è stato qualche giorno fa, Edoardo Balzarini ha preso il posto del dimissionario Paolo Maninchedda, e poi il Partito dei sardi è rimasto dov’era: in maggioranza. Ma il caso che diverse settimane fa ha messo a rumore la politica è riapparso in Consiglio regionale. È stato quando il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha chiesto con forza che il governatore Francesco Pigliaru spiegasse in aula i motivi delle dimissioni dell’assessore Maninchedda e quale fosse soprattutto lo stato di salute della maggioranza. «Non ci possono essere misteri e il Consiglio ha diritto di sapere», sono state le parole di Pittalis. La risposta del presidente è stata di poche parole: «Ogni passaggio – ha detto – è avvenuto nella massima trasparenza con un scambio di lettere fra me e l’assessore dal contenuto personale e politico che sono pronto a mettere a disposizione del Consiglio anche se i giornali le hanno pubblicate». Per concludere così: «Non c’è nessuna crisi, tutto è risolto e soprattutto il Partito dei sardi ha confermato che fa ancora parte della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione».

Primo Piano
Meteo

Il ciclone Deborah irrompe sull’Italia, Sardegna nella morsa del maestrale: crollano le temperature

Le nostre iniziative