La Nuova Sardegna

Ma sulla riforma il centrosinistra accelera 

Ma sulla riforma il centrosinistra accelera 

Martedì gli emendamenti alla bozza della giunta sugli ospedali. Il voto in commissione tra dieci giorni

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il conto alla rovescia è cominciato: la riorganizzazione della rete ospedaliera e dei posti letto potrebbe essere approvata al più tardi fra dieci giorni in commissione e dal Consiglio nell’ultima settimana di luglio. È un percorso ancora ufficioso, ma con il passare delle ore sembra essere questo quello più probabile.

Tempi stretti. Se tre indizi fanno una prova, ecco quali sarebbero in questo caso. Il primo: almeno all’apparenza la maggioranza finora ha viaggiato compatta dentro la griglia che ridisegna un ruolo per ciascun ospedale pubblico e questo alla vigilia non era prevedibile. Il che vuol dire: i partiti della coalizione hanno fretta di chiudere la partita senza troppi strappi. Secondo indizio: gli emendamenti alla bozza presentata dalla giunta dovranno essere presentati entro martedì, la scadenza è stata decisa in una delle ultimi riunioni della commissione da Raimondo Perra del Psi, e quindi il primo voto finale dovrebbe essere molto vicino. Terzo indizio: il centrosinistra ha ribadito che la rete dovrà essere approvata dal Consiglio prima della pausa estiva, per poi permettere al manager dell’Asl unica di presentare – sempre entro l’estate – l’atto aziendale, meglio noto come il piano interno con cui dovrà essere diminuita – è l’auspicio – la spesa sanitaria.

Le trappole. Se fare in fretta è l’obiettivo del centrosinistra, bisognerà vedere come reagirà l’opposizione. Stando a diverse indiscrezioni, la minoranza avrebbe scelto di non sollevare i casi più scottanti in commissione, per puntare invece a un confronto serrato in aula. Con l’ipotesi anche di tendere diverse trappole alla maggioranza. A questo punto è facile pensare a una possibile richiesta di voto segreto sugli articoli controversi. Cioè: dare l’opportunità ai ribelli del centrosinistra, ora nell’ombra, di far saltare fuori – senza metterci la faccia – ai malumori che ancora ci sarebbero in maggioranza ma finora tenuti a bada da un preciso ordine di scuderia: «Non possiamo spaccarci sulla sanità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative