Il bonus non sarà uguale per tutti
L’aumento volumetrico entro i 300 metri andrà calibrato sulla cubatura esistente
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CAGLIARI. Il premio non sarà uguale per tutti gli alberghi nella fascia dei 300 metri dal mare: dipenderà da caso a caso. Che la Regione avesse in mente questa correzione lo si sapeva da tempo, l’assessore all’urbanistica Cristiano Erriu l’ha confermato al convegno organizzato dalla Cisl sulla nuova legge urbanistica. «Ci sarà un tetto massimo di metri cubi – ha detto – per evitare che la premialità del 25 per cento possa diventare troppo invasiva se utilizzata dalle strutture alberghiere più grandi». Come già accade per l’edilizia privata, dove gli ampliamenti però sono del 30 per cento delle cubature esistenti, anche nella fascia dei 300 metri ci sarà un limite. Per i privati il tetto è questo: non oltre i 120 metri cubi. Nel caso degli alberghi, invece, la soglia è ancora un segreto d’ufficio, anche se è stata decisa e sarà il «punto forte» di uno dei primi emendamenti al disegno di legge.
La spiegazione. Il perché della correzione volante è facile da intuire. A seconda della grandezza, in metri cubi, di chi chiederà il bonus del 25 per cento potrà avere o non avere un determinato impatto. In altre parole, le piccole strutture saranno autorizzate a utilizzare il premio nella sua totalità e comunque non dovranno sperare il numero massimo di metri cubi. Mentre per le maxi alberghi, basta pensare a un villaggio turistico, proprio la soglia diventerà la discriminante. Per essere ancora più chiari, il 25 per cento di 3.000 dà come risultato 750, mentre di 30mila è 7.500. Dunque, la differenza sul possibile impatto, se quei due risultati fossero metri cubi, salta subito agli occhi ed ecco perché la giunta ha deciso di mettere un limite all’ampliamento.
Trascinamento. È possibile che la correzione pensata e ormai decisa dall’assessorato porti anche le altre due proposte presentate dal centrosinistra a porre un tetto alla cubatura in più nella fascia dei 300 metri. Quella firmata dai consiglieri regionali di Articolo 1-Mdp prevede un bonus massimo del 10 per cento, mentre quella firmata da Salvatore Demontis e Alessandro Collu, Pd area Soru, è del 25 per cento con un comma che però prevede la metà del premio destinato ai servizi (piscina, centri benessere e congressi) e il resto all’ampliamento delle camere. E proprio sull’aumento dei metri quadri delle stanze c’è stata di recente anche un’apertura ufficiale della giunta.
La spiegazione. Il perché della correzione volante è facile da intuire. A seconda della grandezza, in metri cubi, di chi chiederà il bonus del 25 per cento potrà avere o non avere un determinato impatto. In altre parole, le piccole strutture saranno autorizzate a utilizzare il premio nella sua totalità e comunque non dovranno sperare il numero massimo di metri cubi. Mentre per le maxi alberghi, basta pensare a un villaggio turistico, proprio la soglia diventerà la discriminante. Per essere ancora più chiari, il 25 per cento di 3.000 dà come risultato 750, mentre di 30mila è 7.500. Dunque, la differenza sul possibile impatto, se quei due risultati fossero metri cubi, salta subito agli occhi ed ecco perché la giunta ha deciso di mettere un limite all’ampliamento.
Trascinamento. È possibile che la correzione pensata e ormai decisa dall’assessorato porti anche le altre due proposte presentate dal centrosinistra a porre un tetto alla cubatura in più nella fascia dei 300 metri. Quella firmata dai consiglieri regionali di Articolo 1-Mdp prevede un bonus massimo del 10 per cento, mentre quella firmata da Salvatore Demontis e Alessandro Collu, Pd area Soru, è del 25 per cento con un comma che però prevede la metà del premio destinato ai servizi (piscina, centri benessere e congressi) e il resto all’ampliamento delle camere. E proprio sull’aumento dei metri quadri delle stanze c’è stata di recente anche un’apertura ufficiale della giunta.
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