La Nuova Sardegna

Johnny lo Zingaro trasferito a Bancali

di Gianni Bazzoni
Johnny lo Zingaro trasferito a Bancali

Il detenuto era evaso il 30 giugno dal carcere di Fossano. Rintracciato a Siena è stato portato nell’isola

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SASSARI . È stato trasferito nel carcere di Bancali a Sassari Giuseppe Mastini, detto Johnny lo Zingaro. L’ergastolano di 57 anni era evaso il 30 giugno dal penitenziario di Fossano (Cuneo) da dove era uscito in regime di semilibertà per andare al lavoro. Non era più tornato ed era scattata la caccia all’uomo: la polizia l’aveva rintracciato e arrestato mercoledì scorso in un appartamento in provincia di Siena. Il suo trasferimento era nell’aria e il carcere sassarese era nelle prime tre opzioni: ora la conferma. Johnny lo Zingaro è già arrivato e sistemato in una cella di Bancali sottoposto a regime di sorveglianza particolare ma non a quello del 41bis. In Sardegna, tra l’altro, il detenuto c’era già stato in passato e per lui, quindi, si tratta di un ritorno. Una lunga scia di sangue alle spalle a partire dagli anni Settanta, Giuseppe Mastini è nato in una famiglia di giostrai sinti, etnia con comunità importanti nell’area del cuneese ma anche a Genova. Già conosciuto alle forze dell’ordine per alcuni furti, rapine e un omicidio, lo Zingaro fu condannato all’ergastolo nel 1989 in seguito a una serie di sparatorie e sequestri di persona effettuati a Roma nella notte del 23 marzo 1987. È stato inoltre indicato, seppure senza i provati riscontri, come possibile complice dell'omicidio dello scrittore Pier Paolo Pasolini per via di un’amicizia con Giuseppe Pelosi e con i due fratelli Borsellino, militanti neofascisti ed amici di Pelosi, che anni dopo lo accuseranno di aver partecipato al massacro (episodio del quale gli stessi ragazzi si erano vantati alcuni mesi dopo i fatti dell’Idroscalo). Ma c’è un’altra curiosità che collega lo Zingaro alla Sardegna: a catturarlo è stato Alfredo Fabbrocini che appena ad aprile ha lasciato la squadra mobile di Cagliari (dove ha messo insieme una lunga serie di risultati di primo piano) per passare alla direzione della seconda divisione del Servizio Centrale Operativo della Polizia. Nella sua carriera diversi i successi: su tutti l’arresto del super boss di Monte Sant’Angelo, Giuseppe Pacilli detto Peppe u’ montanar. Infine la cattura di Johnny lo Zingaro. Il nome di Giuseppe Mastini si aggiunge all’elenco di detenuti di spicco reclusi nel supercarcere di Bancali, una novantina quelli del 41bis tra i quali spicca il nome di Leoluca Bagarella, ma anche di Francesco “Sandokan” Schiavone e di Giuseppe “Piddu” Madonia. E in Sardegna, pochi giorni fa, è arrivato anche Massimo Carminati, condannato a 20 anni di reclusione per il processo Mafia Capitale: è stato trasferito dal carcere di Parma, dove era sottoposto al 41 bis, nel penitenziario di massima sicurezza di Oristano. La decisione è scattata in seguito alla revoca, da parte del ministro della giustizia Andrea Orlando, del regime di carcere duro cui era sottoposto l’ex Nar, dopo l’esclusione dell’aggravante dell’associazione di stampo mafioso disposta dai giudici del tribunale di Roma.

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