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Spumante subacqueo, via libera

Spumante subacqueo, via libera

Santa Maria La Palma, la cantina a 40 metri di profondità supera l’esame

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ALGHERO. La Cantina subacquea a 40 metri di profondità sui fondali del mare della riserva marina di Capo Caccia – Isola Piana, cessa la sua funzione sperimentale. Ha superato l'esame ed entra così a regime inserendosi nel circuito produttivo della azienda vitivinicola di Santa Maria La Palma.

Lo ha deciso il consiglio di amministrazione presieduto dal professor Mario Peretto che ha quindi accolto le rilevazioni di ordine tecnico sull'affinamento dell'Akenta, lo spumante che per quanto riguarda la sua caratteristica “subacquea” diventa ora un prodotto di nicchia.

I sei mesi di giacenza sotto il mare, il processo di “sosta” affidato al movimento marino delle correnti, le particolari condizioni di luce a 40 metri di profondità, tutta una serie di elementi aggiuntivi al percorso ordinario, hanno determinato il raggiungimento una particolare morbidezza del prodotto che non si riscontra in quello tradizionale. Il quantitativo delle bottiglie nelle gabbie di acciaio sarà sempre lo stesso, 700/800 a dimora, con una procedura di “emersione” che si svolgerà a seconda delle esigenze della Cantina. «Abbiamo realizzato un prodotto unico – dice con soddisfazione Mario Peretto, riconfermato alla guida dell'azienda vitivinicola di Santa Maria La Palma – un prodotto che è stato comparato con altri spumanti ottenendo riconoscimenti ormai a livello internazionale». (g.o.)



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