Deroghe ai vincoli del Ppr: la giunta apre a modifiche

Erriu: pronti a cambiare l’articolo 43, sui maxi progetti il Consiglio sarà sovrano

SASSARI. L’ultimo scoglio, quello sul quale il disegno di legge rischia di sbattere, potrebbe essere aggirato. E in casa Pd le acque agitate dalle correnti potrebbero calmarsi. L’oggetto è la legge urbanistica proposta dalla Giunta, in particolare l’articolo 43 che riguarda i programmi e progetti ecosostenibili di grande interesse sociale ed economico: si tratta di piani d’iniziativa pubblica – con possibile partecipazione di soggetti privati – per realizzare i quali sarebbe consentito bypassare le limitazioni imposte dal piano paesaggistico regionale. Il testo dell’articolo 43 attualmente prevede che a decidere sulla validità del progetto sia la giunta regionale con apposita deliberazione. Ma proprio su questo punto l’assessore regionale all’Urbanistica Cristiano Erriu dà segnali di grande apertura.

L’articolo 43. Venerdì ad Alghero, durante un incontro dedicato al ddl sull’Urbanistica, l’esponente della giunta Pigliaru ha manifestato la volontà di modificare l’articolo 43 affidando la decisione sui progetti non più alla giunta «ma al consiglio regionale, cioè al massimo organismo rappresentativo del popolo sardo, che sarà chiamato a esprimersi sul valore del progetto per stabilire se ha un grande interesse per la collettività».

L’attacco di Soru. L’annuncio di Erriu arriva il giorno dopo le dichiarazione di Renato Soru: in una intervista sul quotidiano Il Manifesto l’ex governatore e padre del Ppr, sull’articolo 43 ha mostrato assoluta fermezza sull’articolo 43, dichiarando inaccettabile la possibilità di stipulare accordi di programma con la giunta in deroga al Ppr, dunque aprendo la porta anche a imprenditori privati interessati a costruire alberghi in aree vergini a due passi dal mare. «Su questo punto – le parole di Soru – non è possibile alcuna mediazione. Se fossi consigliere regionale voterei no».

La mediazione. Ad Alghero, di fronte a una platea in cui figuravano anche alcuni esponenti di area soriana – tra cui Salvatore Demontis, autore di un’altra proposta di legge urbanistica – l’assessore Erriu ha ribadito che «il testo elaborato dalla giunta non è blindato, al contrario sia io sia il presidente Pigliaru abbiamo detto dall’inizio che è apertissimo a mediazioni e correzioni». Poi Erriu si è soffermato proprio sull’articolo 43. Per precisare che per «progetto di grande valenza sociale ed economica si intende qualunque genere di progetto, non solo turistico. Penso al comparto industriale, a quello energetico, alla soddisfazione dei fabbisogni sanitari. Ma prima del via libera, l’iniziativa – sempre pubblica con possibile partecipazione di privati – verrebbe sottoposta a verifiche molto accurate. Mi riferisco a filtri di carattere tecnico e di sostenibilità ambientale ed energetica. Non solo – ha aggiunto l’assessore –: qualora fosse necessario intervenire rispetto al dettato del Ppr ci sarebbero passaggi ulteriori con il coinvolgimento dei ministeri, in testa il Mibact. Senza dimenticare il coinvolgimento delle comunità interessate. Ecco perché è improprio parlare di discrezionalità della giunta rispetto alla decisione finale: non ci sarebbe discrezionalità, ma solo il sigillo su un progettoe discusso e condiviso».

Il Consiglio sovrano. Rassicurazioni non sufficienti, tuttavia, per sgomberare il campo dai dubbi. Ecco allora l’apertura: «Siamo pronti a modificare l’articolo 43 affidando la decisione non più alla giunta ma al consiglio regionale, cioè ai rappresentanti democraticamente eletti dai sardi. Saranno loro a dire se un progetto è di grande interesse economico e sociale oppure no». L’annuncio è stato accolto con soddisfazione. Chissà se basterà a fare scoppiare la pace e a scongiurare che in aula la legge venga impallinata dal fuoco amico.

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