legge sul turismo
Wwf e Grig contro le case mobili
Gli ambientalisti: impugneremo la norma che prevede l’incremento
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CAGLIARI. La legge sul turismo per ora fa il pieno di critiche. La norma finita nel mirino di politici e ambientalisti è quella sulle case mobili. L’incremento della loro presenza nei camping viene contesta anche da Wwf e Gruppo di intervento giuridico. Il Wwf esprime grande preoccupazione per l’articolo 15 «che potrebbe portare a realizzare anche nella fascia dei 300 metri dalla battigia e, in aree paesaggistiche di rilievo, ulteriori volumetrie. Visto il rischio concreto, manifestiamo grande appezzamento per l’azione intrapresa dal Soprintendente al Paesaggio Fausto Martino che denuncia la mancata co-pianificazione da parte della regione Sarda con il Ministero competente e chiede il ricorso del Governo alla Corte Costituzionale per verificarne la legittimità. Anche in questo caso la Sardegna – dice Carmelo Spada delegato Wwf per la Sardegna – si distingue per scelte pianificatorie discutibili e non condivisibili come già rimarcato dalla nostra associazione in merito alla legge Urbanistica che nel suo complesso, anche con eventuali modifiche, sarebbe comunque un pessimo strumento di governo del territorio. Valuteremo la possibilità, in presenza di singoli provvedimenti concessori sulle case mobili, di impugnarli al Tar». Anche il Grig contesta la legge. «Norme illegittime e inattuabili sul piano ambientale. Sull’articolo 15 il Gruppo d’intervento giuridico inoltrerà nei prossimi giorni una segnalazione al Governo nazionale perché effettui ricorso alla Corte costituzionale per lesione delle competenze statali in materia ambientale».
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