arresto a Sestu
Ruba e poi si lancia dal balcone
di Luciano Onnis
Sorpreso dal padrone di casa: nella caduta si è fratturato le gambe
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SESTU. Torna dopo qualche giorno per completare l’opera nella casa dove aveva compiuto un furto, ma stavolta viene sorpreso dal proprietario con le mani nel sacco e, per liberarsi, lo aggredisce, poi scappa gettandosi da un balcone dall’altezza di tre metri procurandosi alcune fratture alle gambe. Nonostante questo è riuscito a percorrere poche decine di metri per andare a nascondersi nella sua casa poco distante.
Domenico Angelo Atzara, 29 anni, disoccupato di Sestu con diversi precedenti giudiziari, è stato arrestato con l’accusa di rapina impropria, ma anche per detenzione illegale di armi da fuoco e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Adesso è piantonato in ospedale in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto prevista per oggi.
Ad arrestarlo sono stati i carabinieri di Sestu poche ore dopo il suo tentativo di furto nell’abitazione già presa di mira giorni addietro, in via Bologna. Il padrone di casa, un operaio di 42 anni, lo ha infatti indicato ai carabinieri che sono andati a cercare l’uomo nella sua abitazione, dove era tornato dopo il colpo andato male.
Durante la perquisizione in casa di Domenico Angelo Atzara, i carabinieri hanno trovato anche altro materiale: un fucile calibro 12 detenuto illegalmente (era appartenuto al bisnonno e lui se ne era impossessato senza fare la necessaria denuncia di detenzione), 30 grammi di marijuana, nonché uno smartphone e un orologio che erano stati rubati qualche giorno prima nella stessa abitazione.
Domenico Angelo Atzara, 29 anni, disoccupato di Sestu con diversi precedenti giudiziari, è stato arrestato con l’accusa di rapina impropria, ma anche per detenzione illegale di armi da fuoco e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Adesso è piantonato in ospedale in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto prevista per oggi.
Ad arrestarlo sono stati i carabinieri di Sestu poche ore dopo il suo tentativo di furto nell’abitazione già presa di mira giorni addietro, in via Bologna. Il padrone di casa, un operaio di 42 anni, lo ha infatti indicato ai carabinieri che sono andati a cercare l’uomo nella sua abitazione, dove era tornato dopo il colpo andato male.
Durante la perquisizione in casa di Domenico Angelo Atzara, i carabinieri hanno trovato anche altro materiale: un fucile calibro 12 detenuto illegalmente (era appartenuto al bisnonno e lui se ne era impossessato senza fare la necessaria denuncia di detenzione), 30 grammi di marijuana, nonché uno smartphone e un orologio che erano stati rubati qualche giorno prima nella stessa abitazione.
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