il report
Commercio, troppe contraffazioni
L’allarme della categoria: a rischio anche la salute delle persone
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CAGLIARI. La Sardegna è un mare di prodotti contraffatti che mettono in pericolo a volte anche la salute delle persone, e Confcommercio, nel lanciare l’allarme, rilancia il progetto di educazione all’acquisto legale “Fermiamo la contraffazione”. I numeri citati da Emanuele Garzia, il consigliere che in Confcommercio segue l’argomento, sono importanti. Il valore delle merci contraffatte sequestrate in Sardegna dal 2008 al 2016 aveva una stima di oltre 27 milioni di euro per Cagliari su 42 milioni in tutta la Sardegna. Solo nel 2016 sono stati sequestrati 1.420.653 pezzi nel Cagliaritano su complessivi 2.853.596 nell'Isola.
Il fenomeno assume tratti preoccupanti anche nel 2017 (spiega ancora Confcommercio) con una crescita tendenziale che, secondo le prime stime, si aggira tra il 4 e il 6%. «Un aumento esponenziale con numeri che confermano come contraffazione e abusivismo vivono quotidianamente tra noi – dice Garzia - Questi fenomeni si configurano ormai come un vero e proprio dramma sociale, con danni alla salute di chi li acquista e effetti deleteri su economia, lavoro e diritti sociali, per non parlare dell'identità sempre più aleatoria del prodotto made in Sardinia. La maggior parte del mercato parallelo della contraffazione riguarda l'abbigliamento con 10.465 pezzi sequestrati negli ultimi 8 anni, seguito da profumi e cosmetici (10.363) e apparecchiature elettriche (6.965)». Nel settembre scorso il presidente Alberto Bertolotti ha proposto un tavolo tecnico per affrontare il problema definitivamente.
Il fenomeno assume tratti preoccupanti anche nel 2017 (spiega ancora Confcommercio) con una crescita tendenziale che, secondo le prime stime, si aggira tra il 4 e il 6%. «Un aumento esponenziale con numeri che confermano come contraffazione e abusivismo vivono quotidianamente tra noi – dice Garzia - Questi fenomeni si configurano ormai come un vero e proprio dramma sociale, con danni alla salute di chi li acquista e effetti deleteri su economia, lavoro e diritti sociali, per non parlare dell'identità sempre più aleatoria del prodotto made in Sardinia. La maggior parte del mercato parallelo della contraffazione riguarda l'abbigliamento con 10.465 pezzi sequestrati negli ultimi 8 anni, seguito da profumi e cosmetici (10.363) e apparecchiature elettriche (6.965)». Nel settembre scorso il presidente Alberto Bertolotti ha proposto un tavolo tecnico per affrontare il problema definitivamente.
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