La Nuova Sardegna

In Gallura è rivolta: fermatevi

In Gallura è rivolta: fermatevi

I 4 consiglieri del territorio: «Nessun rinvio». Sabato consiglio comunale aperto

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Nessun rischioso e incomprensibile rinvio sul Mater Olbia. La politica gallurese bipartisan si mobilita affinché il consiglio regionale approvi subito l’emendamento che consenta al Qatar di procedere con la nuova proposta sanitaria. L’ipotesi di uno stralcio (poi scongiurato, oggi il caso viene discusso in aula) ha fatto sobbalzare i consiglieri regionali galluresi, scesi subito in campo compatti in difesa del Mater Olbia. Il riordino della rete ospedaliera, col Mater in prima linea, sarà anche al centro di una seduta del consiglio comunale di Olbia urgente, convocato per sabato mattina alle 10. Consiglio aperto, a cui il sindaco Settimo Nizzi invita a partecipare i rappresentanti nazionali e regionali del territorio e i sindaci della Gallura. Quella di oggi in consiglio regionale sarà una giornata cruciale rispetto all’apertura del Mater Olbia, come rimarcano i quattro consiglieri regionali galluresi Giuseppe Meloni, Giuseppe Fasolino, Giovanni Satta e Pierfranco Zanchetta, firmatari di un documento al quale si associa anche il deputato del Pd Gian Piero Scanu.

«Riteniamo – scrivono – che il Consiglio debba consentire la fattibilità dell’intervento all’interno della rete ospedaliera oggi in approvazione, senza ricorrere ad inutili e rischiosi rinvii a leggi successive. È pertanto fondamentale che venga approvato l’emendamento che consentirebbe al Qatar, in partnernariato col Policlinico Gemelli, di procedere con la nuova proposta sanitaria, da sottoporre successivamente al vaglio della giunta regionale e della commissione Sanità del Consiglio. Se ciò non avvenisse, e dovesse essere scelta l’ipotesi di un incomprensibile rinvio che metterebbe in serio pericolo gli ingenti investimenti (Meridiana in primis) che il Qatar si accinge a portare avanti nell’isola, saremo costretti a protestare, in ogni forma consentita dalla legge, al fianco del popolo gallurese e sardo». Il consigliere regionale di Fi Giuseppe Fasolino sottolinea che «il Mater Olbia e tutte le sue articolazioni ed aggiunte alla rete ospedaliera regionale vanno affrontate congiuntamente al documento generale di riorganizzazione. Posti letto, integrazioni pubblico-private, specializzazioni presenti e quanto potrà incidere il nuovo polo ospedaliero e di ricerca di Olbia nella mappatura della sanità sarda devono essere chiari da subito. «Non si può agire – incalza – senza pesare attentamente i contraccolpi e le ripercussioni che alcune scelte potrebbero avere su un territorio come quello gallurese da sempre ultima ruota del carro dal punto di vista dell’offerta sanitaria e caratterizzato invece da una enorme richiesta di servizi, da una forte espansione demografica, da una natalità in aumento e da numero di turisti in costante crescita». Duro l’intervento di Pietro Carzedda, coordinatore provinciale di Fi. «La riforma della rete ospedaliera regionale così come proposta è inaccettabile, soprattutto per la Gallura che verrebbe penalizzata fortemente. Il taglio dei posti letto, il ridimensionamento delle strutture e servizi esistenti e la poca chiarezza sul Mater Olbia fanno di questa riforma un provvedimento scellerato. Da parte nostra – rimarca Carzedda – con azioni forti faremo tutto il possibile per cambiare una legge deleteria per il sistema sanitario gallurese e daremo tutto il sostegno necessario ai nostri consiglieri regionali che fino ad oggi hanno votato contro questa norma avvilente per il nostro territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative